giovedì 31 agosto 2017

Contributi biologico 2015: M5S Sicilia scrive ad AGEA.

La situazione vergognosa, causata dalla mala amministrazione del governo Crocetta, ed in particolare dell'assessore Cracolici, ha fatto si che ancora molti agrocoltori attendano per riuscire a percepire le somme spettanti per la Mis. 13.

A voler pensare male, si potrebbe dire che entro il 5 novembre si sbloccheranno i pagamenti, così da rivendicare come spot elettorale quello che è un sacrosanto diritto degli imprenditori agricoli.

Ad ogni modo, per mezzo della nostra Valentina Palmeri, il M5S Sicilia ha chiesto dettagli ad AGEA, per fare pressioni all'ente pagatore e per capire i motivi do tanti ritardi, considerato che, per quanto è dovuto sapere, i pagamenti dovrebbero essere stati sbloccati da tempo.

Oltretutto, è bene precisare, che la prossima amministrazione regionale dovrà scongiurare questi accadimenti e gestire meglio le risorse comunitarie, sia attraverso il miglioramento delle funzionalità del SIAN, sia attraverso una collaborazione più spinta e interessata con l'Ente Pagatore.

Un estratto delle dichiarazioni di Valentina Palmeri:

“Urgono chiarimenti urgenti – spiega Palmeri – in merito al mancato pagamento in favore dei soggetti beneficiari dei contributi per l’agricoltura biologica in Sicilia, PSR 2014/2020, MISURA 11 – operazioni 11.1 e 11.2 – Agricoltura biologica Bando 2015. Gli elenchi regionali delle domande ammesse ed escluse da questa misura, sono subordinati ai controlli che deve effettuare AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), soggetto gestore del servizio informatico, nonché dell’erogazione dei fondi comunitari in favore degli agricoltori. Dalla nota dell’Assessorato Regionale dell’agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, si evince che AGEA è entrata in possesso dell’elenco delle domande ammesse solo a fine gennaio 2017 e che ad oggi AGEA avrebbe emesso due soli decreti di pagamento per poco meno di 2000 aziende su oltre 5000 domande rilasciate. A molte aziende liquidate tra l’altro, sarebbe arrivata una cifra molto più bassa rispetto a quanto spettava. La Regione Siciliana addossa le responsabilità di questi anomali ritardi in capo ad AGEA. In questo quadro di incertezza, assenza di trasparenza e di rimpalli di responsabilità, le aziende agricole siciliane sono ridotte allo stremo. A questo punto – conclude la deputata regionale alcamese – chiediamo con urgenza quali siano gli impedimenti che non hanno ancora consentito l’erogazione dei contributi finanziari in favore dei beneficiari ed il termine entro cui si provvederà all’erogazione dei contributi in favore di tali soggetti”.

martedì 29 agosto 2017

Richiesta danni da siccità ed eccessi termici

Foto della Diga M. Francese prima della Siccità - Aprile 2017
L'estate in corso ha presentato un'andamento climatico particolarmente gravoso per le colture agrarie. In particolare, sia la prolungata siccità che i recenti eccessi termici, hanno compromesso l'annata agraria sia in termini quantitativi che qualitativi.
Si è assistito ad una produzione molto precoce, causata dallo stress che hanno subito le piante, la cui risposta allo stimolo è stata la velocizzazione del processo di maturazione dei frutti pendenti.

In generale le colture ad avere subito i maggiori danni sono tutte quelle con frutti pendenti nel mese di agosto (ortofrutta, vite, olivo etc..).

L'amministrazione regionale, finalmente, si è decisa a mobilitarsi. Ecco il Modello --->

Clicca qui per scaricare il Modello di segnalazione in PDF Editabile

giovedì 9 marzo 2017

da 464€ a 900€ a ettaro per il ritiro delle superfici lungo i corsi d'acqua

La misura 10.1 e prevede che da 50 a 500 metri lungo i corsi d'acqua si possa richiedere il ritiro delle superfici per 7 anni con un pagamento a ettaro di:

- SEMINATIVI: 464€/Ha, agricoltori singoli e 484€/Ha per agricoltori associati;
- OLIVO: 662€/Ha, agricoltori singoli e 682€/Ha per agricoltori associati;
- ALTRE PERMANENTI: 893€/Ha, agricoltori singoli e 900€/Ha per agricoltori associati;

Gli obblighi sono quelli di lasciare a riposo i terreni, e di tenerli in buone condizioni mediante sfalci per i seminativi. E' vietato realizzare produzioni vendibili da tali superfici se a seminativo.
E' vietato l'impiego di qualsivoglia diserbante e concime. E' vietato appiccare fuoco, spandere liquami, far pascolare, etc.

Per le colture permanenti è sufficiente tenerle in buone condizioni agronomiche, purché non si impieghino agrofarmaci, concimi, pascolamento. Le colture devono essere allevate secondo quanto previsto dalle buone pratiche agronomiche e ambientali e si devono prevenire i fenomeni erosivi.

giovedì 2 marzo 2017

Semina su sodo: con la Misura 10.1.f 253 €/ha per i seminativi


Le disposizioni attuative della misura 10, per la sottomisura 10.1.f "Adozione di tecniche di agricoltura conservativa" prevede un finanziamento sottoforma di pagamento unico di 253€/ha per le aziende che aderiscono a tale sistema.

Gli obblighi sono quelli di lasciare il terreno perennemente coperto da residui vegetali e non effettuare operazioni colturali che prevedano l'interramento degli stessi.

E' concessa la semina con seminatrici da sodo certificate dai costruttori, è consentito l'impiego di agrofarmaci.

Per info

Dott. Agr. Angelo Moscarelli
angelo.moscarelli@gmail.com
3886537597

Misura 10: Produzione integrata, fino a 470€/Ha per le Colture Ortive a pieno campo

Sono state sfornate le disposizioni attuative della misura 10.
Tra queste la 10.1.a, tratta delle produzioni integrate, ovvero le produzioni agricole realizzate mediante un impiego razionale di agrofarmaci (fitofarmaci e concimi).

La tabella indica i pagamenti per le colture, e si richiede la relazione annuale di un tecnico agricolo abilitato come Consulente Fitosanitario ai sensi del PAN, e non di un agronomo semplicemente abilitato all'esercizio della professione.

Per info,

Dott. Agr. Angelo Moscarelli
Consulente Fitosanitario
angelo.moscarelli@gmail.com
3886537597

domenica 12 febbraio 2017

All'assessorato Agricoltura fanno confusione anche nel dare chiarimenti.

Con la misura 4.1 si è sollevato un polverone di dubbi e perplessità per via del fatto che, come ha detto l'europarlamentare Ignazio Corrao, riportato il quotidiano La Sicilia, il "bando è scritto con i piedi".

Appare singolare l'immobilismo dell'assessorato di fronte ad un'insurrezione di tecnici agrari, politica e associazioni di categoria che chiedono il ritiro immediato del bando coì scritto, per scongiurare il blocco dei fondi. 

La regione ha solo elaborato, dopo circa un mese di tempo, soltanto dei legittimi chiarimenti mediante le FAQ, che peraltro sono scritte forse allo stesso modo dei bandi:

es. FAQ n.79 il quesito è il seguente:
DOMANDA: per le società in accomandita il giovane agricoltore deve essere il socio accomandante? 
RISPOSTA: per l’elevazione dell’aliquota, nel caso di società in accomandita semplice, il giovane deve essere il socio accomandante nella cui responsabilità ricade la titolarità delle scelte imprenditoriali.

Uno strafalcione incredibile, per il quale c'è sempre più da chiedersi "ma in mano a chi siamo?", visto quanto riportato nel codice civile, libro V, titolo V, agli artt. 2318 e 2320, che riporto appresso:
Art. 2320.
Soci accomandanti.
I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari. Il socio accomandante che contravviene a tale divieto assume responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali e può essere escluso a norma dell'articolo 2286.
I soci accomandanti possono tuttavia prestare la loro opera sotto la direzione degli amministratori e, se l'atto costitutivo lo consente, dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni e compiere atti di ispezione e di sorveglianza.
In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne l'esattezza consultando i libri e gli altri documenti della società.
Art. 2318.
Soci accomandatari.
I soci accomandatari hanno i diritti e gli obblighi dei soci della società in nome collettivo.
L'amministrazione della società può essere conferita soltanto a soci accomandatari.

venerdì 13 gennaio 2017

#LuomoCheSussurravaAlleFAQ Esce il bando, ma per l'acquisto dei terreni si fa riferimento a valori che non esistono.

Spett.le Assessorato all'Agricoltura,

con la presente lo scrivente, Dott. Agr. Iunior Angelo Moscarelli, iscritto alla sez. B al n. 1569 dell'albo dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Palermo, 

Considerato che tra le spese ammissibili descritte nelle disposizioni attuative della M04.1 v'è l'acquisto di terreni, secondo quanto segue: 
"acquisto terreni agricoli, in linea con quanto disposto dall’art. 69 par. 3 lettera b) del Reg. (UE) n. 1303/2013, ammissibile a contributo nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile e liquidabile dell’operazione considerata. L’ammissibilità è subordinata al rispetto delle condizioni di cui al punto 6.5 delle Disposizioni attuative e procedurali per le misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali parte generale PSR Sicilia 2014/2020;"

Considerato che il punto 6.5 delle Disposizioni attuative e procedurali per le misure di sviluppo rurale non connesse alla superficie o agli animali parte generale PSR Sicilia 2014/2020 recita:

" Le spese relative all’acquisto di terreni, in linea con quanto disposto con l’articolo 69, paragrafo 3, lettera b) del regolamento (UE) n. 1303/2013 sono ammissibili a contributo nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata.
In ogni caso, l’acquisto dei terreni è ammissibile se sono rispettate le seguenti condizioni:
a. il prezzo di acquisto deve essere determinato sulla base dei valori agricoli medi validi alla data di presentazione della domanda, stabiliti annualmente dalla Commissione provinciale espropri;
b. esistenza di un nesso diretto tra l’acquisto del terreno e gli obiettivi dell’operazione e di un periodo minimo di destinazione secondo quanto definito nelle singole schede di misura/sottomisura.
b. assenza di vincoli di parentela e/o affinità fra venditore ed acquirente, entro il limite del 4° grado.
c. in caso di richieste di ammissione al finanziamento da parte di società di persone e/o di capitali, di cooperative o di consorzi di cooperative, delle stesse non potranno far parte - né come soci né come amministratori - le persone che, nei due anni precedenti alla data di pubblicazione del bando pubblico di riferimento e che a qualunque titolo avessero avuto la disponibilità dei beni per cui la richiesta viene formulata;
d. l’immobile non deve aver fruito nel corso dei dieci anni precedenti di finanziamenti pubblici; tale limitazione non ricorre nel caso in cui l’Amministrazione concedente abbia revocato e recuperato totalmente le agevolazioni medesime.
Si specifica, altresì, che l’immobile oggetto di acquisizione è sottoposto agli obblighi di non alienabilità ed ai vincoli di destinazione di cui all’articolo71 del regolamento (UE) n. 1303/2013, per un periodo di almeno cinque anni a decorrere dalla data del pagamento finale al beneficiario; durante tale periodo l’immobile non può essere distolto dall’impiego e dalla destinazione prevista nell’iniziativa progettuale."

Considerato che sul sito dell'agezia delle entrate, all'apposita sezione che indica i VAM elaborati dalle commissioni provinciali ( http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Documentazione/omi/Banche+dati/Valori+agricoli+medi/Valori+agricoli+medi+Sicilia ) non vi sono VAM per molte province per diversi anni, ed in particolare non figurano VAM per l'anno 2016 di nessuna provincia (solo 2 province nel 2015).

CHIEDE alle SSLL

- quali sono i valori di riferimento per l'acquisto dei terreni finanziabili con la M04.1 del PSR Sicilia 2014-2020?
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Cordialmente,

Angelo Moscarelli