giovedì 31 marzo 2016

Cracolici (PD) firma il decreto causando una riduzione del gasolio agevolato a molte aziende siciliane.


Antonello Cracolici

E' notizia di questi giorni la firma del decreto assessoriale n. 16/GAB del 30/03/2016 a firma del neoassessore Cracolici (Funzionario INPS).

Il presente decreto sostanzialmente rimanda alla tabella dell'Allegato 1  del GU Serie Generale n.50 del 1-3-2016) del Ministero dell'Agricoltura guidato da Martina (PD - Laurea in Scienze politiche) pubblicato il 30/12/15, abolendo la vecchia tabella posta come allegato del decreto assessoriale D. A. n. 3242 del 04 luglio 2013, a firma dell'allora assessore Cartabellotta (Agronomo).

Fermo restando che non si fa menzione dell'art. 384, comma 1 della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, col quale il gasolio agevolato viene ridotto in misura pari al 23%, per cui la riduzione permane nonostante siano state cambiate le tabelle di calcolo.

Ebbene, ma se si provano a fare dei conti per un'azienda tipo Siciliana?
Prendiamo l'esempio di un azienda di 10 Ha di grano, coltivato in ordine convenzionale in Sicilia in regime ordinario e facciamo i conti con le diverse due tabelle per le stesse lavorazioni:


Vecchio Sistema di calcolo (2013 - Cartabellotta)


Dario Cartabellotta

  • Preparazione Letto di Semina: 1200 litri
  • Semina: 200 litri
  • Rullatura: 80
  • Concimazione: 140 litri
  • Diserbo/trattamenti: 200 litri
  • Mietitrebbiatura: 400 litri
  • Raccolta Paglia: 150 litri
  • Trasporti: 150 litri
Per un totale di 2520 litri di gasolio .

Maurizio Martina
Nuovo sistema di calcolo (2016 - Cracolici / Martina)

  • Aratura: 700
  • Erpicatura: 250
  • Semina: 100
  • Rullatura: 40
  • Concimazione: 100
  • Diserbo/trattamenti: 150
  • Mietitrebbiatura: 450
  • Raccolta paglia: 200
  • Trasporti: 200
Per un totale di 2190 litri di gasolio .

Quindi a conti fatti: 2520 - 2190 = 330 litri di gasolio in meno, 
ovvero quasi il 15% in meno di Gasolio.

Ovviamente ci si può divertire a giocare col fare diverse simulazioni, o semplicemente rendersi conto di quanto "danno" ognuno riceve nel momento in cui presenta la documentazione.

Difatti sia il nuovo che il vecchio sistema non tengono conto, o non fanno espressa menzione di:
  • Leguminose foraggere da granella che necessitano di trebbiatura. Infatti in alcuni areali è tipica la produzione di granella di sulla, granella di trifoglio, di veccia e altre leguminose che ai fini dell'assegnazione del gasolio agevolato sono considerate solo idonee alla produzione di foraggio;
  • Leguminose foraggere a duplice attitudine: è noto come alcune specie (Trifoglio, Sulla, Medica) abbiano egregie capacità di ricaccio, per cui talvolta si verifica che un agricoltore possa realizzare due produzioni nello stesso appezzamento, ovvero fieno/foraggio fresco e dopo il ricaccio, granella mediante metitrebbiatura (con problemi - vedi punto precedente);
  • Cereali. Concimazione frazionata in più interventi (semina, accestimento, fine levata) e trattamenti con formulati non miscibili che richiedono più interventi (Es. diserbanti in accestimento, fungicida in levata).
Sarebbe opportuno inoltre che il calcolo fosse effettuato dai CAA mediante SIAN, come avviene in altre regioni, per semplificare e velocizzare il tutto.
Resto in attesa di decisioni agrarie prese da agrari e non da politici per il prossimo calcolo.

martedì 29 marzo 2016

L'Italia verso il divieto all'uso del "secca tutto" (glifosato).

Il parlamento europeo ha votato contro il rinnovo dell'autorizzazione all'utilizzo che scade a giugno.
Ma mentre si attende una decisione definitiva da Bruxelles, il ministro Martina ha annunciato di volere comunque vietare l'uso del glifosato mediante il piano glifosato zero, irrorato da ben 4 miliardi di euro.

Ci sarà più accortezza nei confronti del glifosato rispetto a quanto fatto con gli OGM?
Infatti è noto che in Italia è fatto divieto di coltivazione degli OGM, ma allo stesso tempo la stragrande maggioranza dei mangimi è costituito da soia e/o mais OGM importati, che fanno concorrenza sleale ai produttori di mais e soia italiani, ormai quasi scomparsi.

Inoltre mi chiedo perché non finanzino preliminarmente una ricerca scientifica che supporti la tesi "glifosato zero" in maniera inconfutabile. Inoltre, visto che hanno trovato ben 4 miliardi di euro, con qualche spicciolo possono farci avere delle evidenze scientifiche in breve tempo.

Al momento non ci sono surrogati o sostituti del Glifosato, per cui una sua rimozione dal commercio farebbe crollare le politiche di agricoltura conservativa che, fino ad oggi, sono state supportate dal legislatore, e per le quali è indispensabile l'uso del glifosato.

venerdì 18 marzo 2016

Finanziamenti per i Giovani in Agricoltura - Misura 6 (ex 112) insediamento giovani in Lombardia

Di seguito vi propongo il Bando per la M.06 (insediamento giovani imprenditori) proposto dalla Regione Lombardia poiché penso che da questo la Regione Sicilia probabilmente possa prendere spunto.

Ecco i dettagli interessanti del bando:

Beneficiari:
Possono presentare domanda i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda
agricola, in qualità di:
a) titolare di una impresa individuale,
b) rappresentante legale di una società agricola di persone, capitali o cooperativa.
Il primo insediamento deve avvenire in una impresa o in una società di cui alle precedenti lettere a)
e b) che abbia nel territorio della regione Lombardia:
- il centro aziendale, se esistente, costituito dagli edifici rurali indicati nel fascicolo aziendale;
- almeno il 50 % della superficie agricola utilizzata (SAU) aziendale.

I SOGGETTI RICHIEDENTI DEVONO:

1) essere giovani agricoltori di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora
compiuti;

2) avere iniziato l'insediamento per la prima volta in un'azienda agricola non più di 12 mesi prima
della data di presentazione della domanda.
Per inizio di primo insediamento s’intende la data di attivazione di una partita IVA in campo
agricolo, cioè la più remota tra le date di:
- prima movimentazione della partita IVA, ossia la data della prima fattura ricevuta o emessa
per acquisto/cessione di beni o di servizi relativi alla conduzione dell’azienda agricola;
- prima registrazione sui libri contabili della movimentazione di beni o di servizi relativi alla
conduzione dell’azienda agricola;

3) condurre un’azienda agricola con una dimensione economica, in termini di Produzione
Standard, compresa tra:
a) € 12.000 e € 200.000 nel caso di azienda agricola ubicata in “Zona svantaggiata di
montagna”, come definita al paragrafo 6, lettera a);
b) € 18.000 e € 200.000 nel caso di azienda agricola ubicata in “Altre zone”, come definita al
paragrafo 6, lettera b);

4) risultare agricoltori in attività, ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, come
recepito nell’articolo 3 del D.M. n. 6513/2014, nell’articolo 1 del D.M. n. 1420/2015 e
nell’articolo 1, comma 1 del D.M. n. 1922 del 20 marzo 2015, entro 18 mesi dalla data di inizio
del primo insediamento;

5) possedere un’adeguata conoscenza e competenza professionale, che si intendono acquisite dai
soggetti che, in alternativa, abbiano:

a) conseguito un titolo di studio di livello universitario o di scuola superiore secondaria in
campo agrario, veterinario o in scienze naturali;
b) esercitato l’attività agricola, per almeno 2 anni, come coadiuvante familiare o lavoratore
agricolo, attestata dal versamento dei contributi agricoli dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) (Ciò significa bypassare l'acquisizione dell'attestato di capo azienda).
Tali requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di finanziamento
o essere acquisiti nei 36 mesi successivi dalla data di concessione del sostegno e comunque
entro la data di completamento del Piano aziendale di cui al successivo punto 7);

6) possedere l’attestato della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP), anche sotto
condizione, rilasciato dall’Amministrazione competente;

7) presentare un Piano aziendale (chiedete al vostro agronomo di fiducia o inviatemi una mail per maggiori informazioni : angelo.moscarelli@gmail.com) per lo sviluppo dell’attività agricola che deve contenere le seguenti informazioni:

a) i dati strutturali dell’azienda;
b) la proposta progettuale di sviluppo imprenditoriale e aziendale, comprendente da un minimo
di 2 a un massimo di 5 obiettivi, i tempi di realizzazione, le tappe intermedie e i risultati
attesi per ciascun obiettivo;
c) le azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi descritti nella proposta
progettuale e l’eventuale ricorso ad altre Operazioni del Programma di Sviluppo Rurale
2014 – 2020.

Il Piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola deve essere avviato dopo la data di
presentazione della domanda e comunque entro e non oltre 6 mesi dalla data di concessione del
premio, ossia la data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
(BURL) del provvedimento di ammissione a finanziamento.
Il Piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola deve essere completato entro e non oltre i
4 anni successivi all’avvio del medesimo.
Nel suddetto Piano aziendale devono essere indicate le date di avvio e di completamento dello
stesso. Il completamento del Piano aziendale rappresenta la fine del primo insediamento da
parte del giovane agricoltore;

8) insediarsi in qualità di titolare o legale rappresentante, assumendo tutte le decisioni
organizzative e gestionali e la responsabilità di tutte le obbligazioni relative alla gestione
dell’impresa o della società, in coerenza con l’articolo 2, comma 1 del Regolamento (UE) n.
807/2014.
Nel caso di insediamento nell'ambito di una società di persone, tutti i partecipanti alla società
devono:
a) possedere i requisiti di cui ai precedenti punti 1), 2), 4) e 5);
b) esercitare congiuntamente il controllo dell’azienda;
c) non avere già beneficiato di un sostegno comunitario o nazionale per l’insediamento dei
giovani agricoltori.

Nel caso di insediamento nell'ambito di una società di capitali:
a) il rappresentante legale della società deve possedere i requisiti di cui ai precedenti punti
1), 2), 4) e 5), essere responsabile di tutte le obbligazioni relative alla gestione
dell’impresa e assumere tutte le decisioni organizzative e gestionali;
b) nessuno dei soci deve avere già beneficiato di un sostegno comunitario o nazionale per
l’insediamento dei giovani agricoltori;
c) tutti i soci devono avere età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora
compiuti al momento della presentazione della domanda;
d) il contratto societario deve avere durata almeno sino alla scadenza dei 5 anni successivi
alla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di ammissione a finanziamento.

9) insediarsi in una nuova impresa che non deriva dalla suddivisione, successiva al 01.01.2014,
nella conduzione, tra coniugi, soggetti parenti fino al 2° grado (1° grado: Genitori – figli; 2°
grado: Nonni – nipoti) o affini fino al 2° grado (Fratelli – sorelle), di un’azienda preesistente.
Pertanto ai fini della presente Operazione, per suddivisione di un’azienda si intende la
fattispecie per la quale un’azienda originaria preesistente, costituita da terreni e/o fabbricati,
condotta da un soggetto in forza di un legittimo titolo di conduzione (proprietà, altro diritto reale
ovvero contratti previsti dal codice civile o leggi speciali), viene per una o più parti condotta da uno o più nuovi soggetti coniugi, parenti fino al 2° grado (1° grado: Genitori – figli; 2° grado:
Nonni – nipoti) o affini fino al 2° grado (Fratelli – sorelle) con il precedente conduttore e per la
restante parte rimane condotta da quest’ultimo.

Non può quindi essere ammesso al premio previsto dalla presente Operazione il passaggio di
titolarità dell’azienda, anche per quota, tra coniugi, per atto “tra vivi” quale contratto di
locazione o comodato d’uso, nonché la costituzione di una nuova azienda attraverso il
passaggio, in forma gratuita o onerosa, di proprietà o altro diritto reale di terreni e fabbricati
rurali del coniuge, con il cedente che prosegue l’attività agricola come conduttore di una parte
dell’azienda stessa.
Sono, inoltre, escluse dai premi le costituzioni ex novo di società tra coniugi uno dei quali sia
già titolare di azienda agricola individuale, nonché l’ipotesi in cui in una società nuova o
preesistente di cui sia socio un coniuge, entri a far parte l’altro coniuge;

10) indicare nel fascicolo aziendale in Sis.Co. l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e
almeno un codice bancario IBAN validi.

IMPORTO DEL PREMIO

In Sicilia l'importo sarà di 40.000€ e se si accoppia la misura 4.1 (ex 121 - clicca qui per saperne di più) questa è finanziata col pacchetto giovani al 70% .

Ricordo che è fatto DIVIETO DI CUMULO delle fonti di aiuto che abbiano la stessa finalità. Un esempio per tutti: se voglio beneficiare della M 6.1 non posso beneficiare delle misure ISMEA per acquisto terreni e viceversa.

COME PRENDERE PIU' PUNTEGGIO (MASSIMO 100 PUNTI)

Sei avvantaggiato se:
- sei donna;
- sei un'azienda ricadente in zone svantaggiate di montagna;
- sei un'azienda biologica;
- sei un'azienda in area protetta o area Natura 2000;
- sei un'azienda in possesso di sistemi di gestione ambientale certificata;
- sei un'azienda che produce prodotti agroalimentari DOP/IGP/STG o vini DOC/DOCG/IGT.

In base all'ordinamento produttivo è così suddiviso il punteggio:
- Zootecnia da latte 15
- Zootecnia da carne: bovini, suini e ovicaprini 13
- Vitivinicolo 12
- Cereali, incluso riso 11
- Ortofrutta 10
- Avicunicolo 9
- Florovivaismo 8
- Olio d’oliva 7
- Miele 6
- Zootecnia da carne: equini 5
- Altri 4

Altre cose che possono avvantaggiarti potrebbero essere:

a) realizzare  investimenti sostenibili in termini economici;
(es. Rapporto tra costo dell’intervento proposto e produzione standard aziendale in base alla tua dimensione produttiva può più o meno avvantaggiarti, ovvero in parole semplici: più sei piccolo più punteggio hai, e all'interno della stessa categoria dimensionale più il suddetto rapporto è piccolo e più punteggio avrai.)

b) investimenti che favoriscono un aumento della redditività e la riduzione dei costi;

(es. Ristrutturazione Fabbricati o costruzione nuovi fabbricati  per diversificare l'attività agricola - agriturismo, produzione di energia etc. - ammodernamento impianti aziendali)








I Sistemi usati per l'agricoltura di precisione saranno premiati con maggiore punteggio nel bando.

c) investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale, con una specifica attenzione per quelli
che contribuiscono alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici;
(es. Ristrutturazione Fabbricati o costruzione nuovi fabbricati  per migliorare l'efficienza energetica aziendale, in termini di input e di uso delle risorse- fertilizzanti, acqua etc... impianti aziendali con caratteristiche tecnologiche a maggiore efficienza energetica)

d) realizzazione di investimenti e/o applicazione di pratiche agronomiche e gestionali innovative,

con particolare riferimento agli interventi che riducono l’impatto sull’aria, acqua e suolo.
(Es.acquistare macchine che diano dei benefici economici e ambientali, sistemi che migliorano la gestione dell'azoto e la distribuzione degli agrofarmaci, acquisto di dispositivi di AUTOGUIDA e annessi per la distribuzione di agrofarmaci M 4.1 - ammodernamento per migliore efficienza energetica, minori sprechi e usi di input)

Spero sia utile per cominciare a farsi un'idea progettuale migliore e poi aggiustarla sulla base del bando che uscirà per la stessa misura in Sicilia che nelle grandi linee dovrebbe essere simile.
Per maggiori info clicca qui o inviami una mail a angelo.moscarelli@gmail.com.

lunedì 7 marzo 2016

PSR in pillole - Fondi Europei agli agricoltori M4.1

La nuova sottomisura 4.1 è l'equivalente della vecchia 121, così come la 6.1 lo è con la 112, ovviamente con le dovute modifiche che il legislatore ha ritenuto opportuno applicare.

Ma, che voi siate giovani o meno, che siate al primo insediamento o meno, questa misura può fornire un aiuto importante per l'ammodernamento della vostra azienda, in quanto è sicuramente quella più utile per la stragrande maggioranza delle imprese.

Entrando nel merito, vediamo chi sono i beneficiari di tale misura:
Agricoltori e associazioni di agricoltori che gestiscono aziende che possiedono una dimensione economica minima in termini di Produzione Lorda Standard Aziendale di:
- almeno 15.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle isole minori, nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree Natura 2000;
- almeno 25.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle altre zone.
Nel caso di società, il controllo effettivo deve rimanere in capo agli agricoltori.
Inoltre, nel caso di investimenti che prevedono interventi di trasformazione e commercializzazione, il prodotto oggetto di trasformazione e commercializzazione deve essere prevalentemente (almeno il 70%) di provenienza aziendale.
 

Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento e potrà essere maggiorata di un ulteriore 20% nei seguenti casi:

a) investimenti ammissibili realizzati da giovani agricoltori (clicca sul link per maggiori dettagli), compreso il requisito dell'età, ad eccezione del solo requisito relativo all’insediamento.

b) investimenti collettivi e dei progetti integrati che coinvolgono un sostegno in più di una misura;

c) investimenti ammissibili in zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse
dalle zone montane e zone soggette ad altri vincoli specifici (Allegato 1 al PSR);

d) interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità;

Ecco le Priorità di tipo trasversale su tutti i comparti produttivi:
- Investimenti proposti da Imprenditori Agricoli professionali (IAP);
- Investimenti proposti da imprenditori agricoli che gestiscono un ‘azienda di dimensioni
economica (PLT)) di almeno 50.000 euro ;
- Aziende assoggettate al regime di agricoltura biologica;
- Aziende con produzioni IGP o DOP;
- Iniziative finalizzate alla concentrazione dell’offerta proposte da associazioni di agricoltori ;
- Iniziative finalizzate al completamento della filiera;
- Investimenti per la la produzione e l’uso di energie alternative;

Qui invece sono riportati gli investimenti prioritari nei settori produttivi:
Produzioni Vegetali
Comparto cerealicolo
- Sistemi di stoccaggio dimensionati sulla produzione aziendale per la differenziazione del prodotto e una migliore conservazione della qualità merceologica ed igienico-sanitaria.

Comparto orticolo
- Concentrazione dell’offerta con la realizzazione di centri interaziendali di confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento alla logistica.
- Acquisto macchine specializzate per l’esecuzione delle operazioni colturali e della raccolta per ridurre i costi di produzione.
- Realizzazione di strutture serricole con sistemi di riciclaggio dell’aria ai fini del
miglioramento della salubrità degli ambienti di lavoro;

Comparto florovivaistico
- Concentrazione dell’offerta mediante la realizzazione di centri interaziendali di
confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento alla logistica.

Comparto agrumicolo
- Concentrazione dell’offerta mediante la realizzazione di centri interaziendali di
confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento agli aspetti logistici.
- Acquisto macchine specializzate per l’esecuzione delle operazioni di potatura e della raccolta per ridurre i costi di produzione e accrescere la qualità merceologica dei prodotti.
- Interventi di riconversione varietale in funzione di specifiche nuove esigenze di mercato.
- Realizzazione di nuovi impianti mediante l’utilizzo di portinnesti tolleranti al Citrus Tristeza Virus (CTV).

Comparto frutticolo
- Concentrazione dell’offerta mediante la realizzazione di centri interaziendali di
confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento alla logistica.
- Acquisto di macchine per l’esecuzione dell’operazione di potatura (meccanizzata) e di
macchine e/o attrezzature specializzate e agevolatrici per la raccolta.
- Interventi di riconversione varietale in funzione di specifiche nuove esigenze di mercato.

Comparto olivicolo, vitivinicolo e frutta in guscio
Acquisto di macchine per l’esecuzione dell’operazione di potatura (meccanizzata e non
portatile) e di macchine e/o attrezzature specializzate e agevolatrici per la raccolta.

Produzioni animali
Comparto Carne bovino, ovicaprino e suino
- Realizzazione di interventi per il miglioramento del processo produttivo dal punto di vista
igienico-sanitario finalizzato all’innalzamento della qualità della carne e dei suoi derivati.
- investimenti destinati al recupero, trattamento e valorizzazione di residui, rifiuti, reflui, sottoprodotti zootecnici e residui vegetali per la produzione di energia rinnovabile e perl’utilizzazione agronomica.

Comparto Lattiero-caseario
- investimenti destinati al recupero, trattamento e valorizzazione di residui, rifiuti, reflui,
sottoprodotti zootecnici e residui vegetali per la produzione di energia rinnovabile e per l’utilizzazione agronomica.
- Realizzazione di interventi per il miglioramento del processo produttivo dal punto di vista
igienico-sanitario finalizzato all’innalzamento della qualità del latte e dei suoi derivati

Comparto avicolo
- Realizzazione di interventi per il miglioramento del processo produttivo dal punto di vista
igienico-sanitario finalizzato all’innalzamento della qualità della carne e delle uova
- Realizzazione di interventi per gli allevamenti avicoli a terra per la produzione di carne e uova.

Comparto zootecnico allevamenti minori:
- Realizzazioni di interventi per il miglioramento del processo produttivo (apicoli, elicicoli, equini, cunicoli, cani, selvaggina a scopo di ripopolamento).

Costi ammissibili


1) acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili (terreni, fabbricati, viabilità aziendale, viabilità ed elettrificazione aziendale) al servizio della produzione, dell’attività di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti; l’acquisto dei suddetti immobili è consentito esclusivamente nel caso in cui gli stessi siano connessi e funzionali agli investimenti proposti, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa comunitaria (art. 65 Reg 1303/13);

2) realizzazione di nuovi impianti, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di
colturali poliennali, l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove, di macchinari e attrezzature nuove per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di
prodotti di cui all’allegato I del TFUE. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia
superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico o
effetto sull’ ambiente;

3) acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature necessarie per prevenire i danni da fauna
selvatica;

4) acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a
servizi telematici, al commercio elettronico;realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale; in particolare investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento (catena del freddo), l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici (hardware e software) per la gestione delle predette fasi.

5) realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili che rispettino i criteri
minimi di efficienza previsti dalla normativa vigente in materia e che siano commisurati ai
fabbisogni energetici di autoconsumo. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si
potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di
suolo destinato all’agricoltura. Nel caso di impianti il cui scopo è la generazione di energia elettrica
da biomassa, i costi saranno ritenuti ammissibili solo se la materia prima è costituita esclusivamente
da sottoprodotti, scarti, rifiuti, reflui zootecnici, conformemente a quanto previsto nell’AP. Tale
tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia
termica prodotta, nonchè soddisfare i criteri di sostenibilità applicabili stabiliti a livello nazionale e
di Unione, incluso l'articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE. Sono previsti contributi in natura ai sensi dell’art. 69 del reg. UE n. 1303/2013, limitatamente all’utilizzo di
attrezzature o del parco macchine aziendale e alle prestazioni di lavoro (opere in economia), per la
sola realizzazione di opere di miglioramento fondiario (sistemazioni dei terreni, impianti arborei, di
regimazione delle acque, chiudende e recinzioni, ecc.); sono escluse dai contributi in natura lerealizzazioni di opere edilizie;

Nell’ambito del “pacchetto giovani”, ai sensi del comma 5 dell’art. 17 del regolamento n. 1305/2013, per gli investimenti effettuati al fine di rispettare i requisiti connessi agli obblighi comunitari in vigore che si applicano alla produzione agricola, il sostegno può essere fornito per un periodo massimo di 36 mesi dalla data di insediamento.

Per beneficiare del sostegno le imprese devono presentare un piano aziendale degli investimenti in cui si dimostra la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi ed il miglioramento del rendimento globale dell’azienda. e un progetto esecutivo per il quale potete chiedere maggiori informazioni a  angelo.moscarelli@gmail.com

PSR in pillole - i finanziamenti per il Pacchetto Giovani




<<Art. 2 par. 1 lett. n) Reg 1305/13 :  
"giovane agricoltore": una persona di età non superiore a quaranta anni al momento della presentazione della domanda, che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insedia per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo dell'azienda;>>


In attesa dell'uscita dei bandi, dal testo approvato dall'unione Europea si evidenzia che:
In parole povere, il cosiddetto pacchetto giovani consiste nell' accoppiare la sottomisura 6.1 con un altra di quelle indicate, tra le quali la sottomisura 4.1.
Il pacchetto quindi prevede un finanziamento a fondo perduto di 40.000€ di premio per il primo insediamento, dato dalla sottomisura 6.1, per la quale si devono avere 40 anni non compiuti e si deve risultare:
- o laureato in scienze agrarie;
- o perito agrario o diplomati in agraria;
- o in possesso del titolo di capo azienda;
- o da più di tre anni dimostratamente coadiuvante familiare o bracciante agricolo nell'impresa che s'intende acquisire.

Inoltre l'accoppiamento della stessa con la sottomisura 4.1, permette un beneficio del 70% di contributo per l'ammodernamento delle aziende agricole, come ad esempio l'acquisto delle macchine agricole, per le quali è necessario dimostrare che l'investimento chiesto aiuti a rendere più sostenibile ed efficiente l'azienda, in termini di benefici economici e ambientali.
Con il pacchetto giovani inoltre è possibile beneficiare del contributo a fondo perduto e accoppiare altre misure, in funzione dell'idea imprenditoriale:
- acquisto capi e strutture per l'allevamento;
- miglioramenti fondiari come impianto di colture perenni;
- addirittura è indicata l'acquisizione di beni immobili, purché siano strumentali all'esercizio dell'attività agricola, e per maggiori dettagli a riguardo dobbiamo aspettare l'uscita del bando.
Nel testo approvato è indicato con 36 mesi il tempo massimo per la "messa in regola" dell'impresa del giovane insediato per la prima volta, il quale, sempre secondo il testo approvato, potrebbe richiedere il contributo di primo insediamento anche qualora si sia insediato per la prima volta 12 mesi prima dell'uscita del bando.

Per questo ultimo aspetto riporto la dicitura del testo approvato alla voce costi ammissibili della sottomisura 4.1:
"acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili (terreni, fabbricati, viabilità aziendale, viabilità ed elettrificazione aziendale) al servizio della produzione, dell’attività di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti; l’acquisto dei suddetti immobili è consentito esclusivamente nel caso in cui gli stessi siano connessi e funzionali agli investimenti proposti, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa comunitaria;".

Per maggiori informazioni:
angelo.moscarelli@gmail.com

domenica 6 marzo 2016

Primo post di collaudo del sito

Cari lettori,
questo strumento è una canale di informazione che ho creato per mantenere un contatto con le persone che vogliono inserirsi nel mondo agricolo o che vogliono aggiornarsi e mantenersi informate.

Filtrerò e pubblicherò le informazioni che ritengo appropriate per divulgarle e renderle accessibili a tutti.
L'arte di coltivare la terra è la più nobile e la più praticata nei secoli per il sostentamento della nostra specie.
Farlo bene con una lettura in chiave moderna, nel rispetto dell'ambiente, è il nostro compito.

Angelo Moscarelli