giovedì 29 dicembre 2016

Decisione CE n.8969 e Modifiche PSR approvate: pubblicato il PSR Sicilia 2.1

Sul sito istituzionale sono stati pubblicati alcuni aggiornamenti circa le modifiche proposte dall'assessorato e accettate dall'UE.

Sicuramente importante l'abbassamento della soglia di PST per l'accesso al bando da parte delle piccole aziende, peraltro molto diffuse in sicilia.

Ma alcune grosse incongruenze con le priorità della decisione permangono, ed in particolare nelle disposizioni attuative della M04.1 ho segnalato:

Spett.le Ordine,

Ad integrazione di quanto vi ho già comunicato, e su richiesta da parte del Presidente, Prot. n. 3373/16, considerato che sul sito istituzionale è stato pubblicato il PSR 2.1 e le decisioni CE del 20/12/16 n.8969, vi suggerisco di valutare quanto segue:

A pagina 11 delle disposizioni attuative, al primo capoverso v'è scritto:

"Per quanto riguarda le opere edili, impianti, macchine e attrezzature relative alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, la maggiorazione del 20% riguarderà solo gli interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura."

Ciò appare in contrasto con le Priorità fornite dal legislatore Europeo, che intende incentivare chi vuole creare valore aggiunto trasformando, commercializzando il proprio prodotto (Es. Proprità 2A  della decisione CE 8969 del 20/12/16), e comunque tale affermazione non trova riscontro alcuno nel PSR Sicilia 2.1 approvato il 29/12/2016 e pubblicato il 29/12/2016 che recita quanto segue.

Tra le spese ammissibili:
"acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio della produzione,
dell’attività di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei
prodotti; l’acquisto dei suddetti immobili è consentito esclusivamente nel caso in cui gli stessi
siano connessi e funzionali agli investimenti proposti, nei limiti e alle condizioni previste dalla
normativa europea;
 realizzazione di nuovi impianti colturali, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e
varietale di colture poliennali, l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove, di impianti,
macchinari e attrezzature nuove per la conservazione, lavorazione, trasformazione e
commercializzazione di prodotti di cui all’allegato I del TFUE. Sono ammissibili solo macchine e
attrezzature di tecnologia superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di
produttività, risparmio energetico o effetto sull’ ambiente;
- realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale; in particolare investimenti per la
concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento (catena del freddo),
l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici
(hardware e software) per la gestione delle predette fasi."

E i livelli contributivi indicati per tali azioni sono i seguenti:

"Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento ammissibile Sulla base di quanto previsto
dal par. 3 art. 17 del Reg. (UE) n. 1305/2013, l’aliquota di cui sopra potrà essere maggiorata di un ulteriore
20% nei seguenti casi:
a) investimenti ammissibili realizzati da giovani agricoltori quali definiti nel Reg. (UE) n. 1305/2013
o che si sono già insediati durante i cinque anni precedenti la domanda di sostegno; in questo caso i
richiedenti devono soddisfare tutte le condizioni che concorrono alla definizione di giovani
agricoltori di cui all'art. 2, punto 1, lett. n), del Reg. (UE) n. 1305/2013, compreso il requisito
dell'età, ad eccezione del solo requisito relativo all’insediamento.
b) investimenti collettivi e dei progetti integrati che coinvolgono un sostegno in più di una misura.
c) investimenti ammissibili in zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse
dalle zone montane e zone soggette ad altri vincoli specifici (Allegato 1 al PSR).
e) interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità."

Per cui si chiede gentilmente la rimozione integrale dalle disposizioni attuative delle parole:

"Per quanto riguarda le opere edili, impianti, macchine e attrezzature relative alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti, la maggiorazione del 20% riguarderà solo gli interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità in agricoltura."

Poste a pagina 11 del documento.

giovedì 22 dicembre 2016

204 € a Ettaro in più se assoggetti al regime di qualità IGP i tuoi oliveti.

Se sei un olivicoltore devi sapere che se ti assoggetti ad un sistema di qualità DOP o IGP, l'AGEA erogherà altri 204€ a ettaro di premio.

L'assoggettamento, presso uno degli enti di controllo, costa poco. Circa 35 € il primo anno e poi 15€ annui (varia in funzione della superficie).

Per fare ciò necessita l'aggiornamento della superficie olivetata a fascicolo aziendale, e dunque un tecnico agricolo che ti faccia la relazione agronomica per effettuare tale aggiornamento al CAA.
Sono permesse solo alcune varietà, il territorio è quello regionale, e devi sottostare al disciplinare di produzione.

Per saperne di più contattami

3886537597 - angelo.moscarelli@gmail.com

oppure chiedi al tuo CAA di fiducia.

mercoledì 30 novembre 2016

Se vince il SI a rischio i pagamenti AGEA 2021, le future politiche di mercato e di sviluppo rurale?

Come un pò tutti sanno, l'UE emana regolamenti o direttive che in un modo o nell'altro, per un motivo o per un altro, devono essere recepiti dagli stati membri per stabilire alcuni dettagli che hanno spesso effetti molto importanti per l'economia del paese.

Nel settore agricolo ancora di più, se pensiamo che per es. nelle politiche di mercato della PAC 2014-2020, l'Italia si è trovata ad affrontare importanti decisioni come la regionalizzazione, che detta in soldi spicci sarebbe il premio unico a ettaro uguale per tutti (con un procedimento graduale), si è trovata a scegliere quali degli aiuti disaccoppiati non obbligatori inserire nel calcolo del Premio Unico Aziendale, si è trovata a decidere in che modo rimodulare i fondi e applicare le condizionalità.
Tradotto in soldi spicci ha deciso di quanto saranno ridotti i contributi a ettaro troppo alti, quanti quelli troppo bassi, chi abbia diritto di riceverli (definizione di agricoltore attivo) e come attuare la figura di "agricoltore custode dell'ambiente" con l'applicazione del Greening.
Insomma, tutte cose che hanno influito notevolmente sulla vita dell'agricoltura, e sono solo un piccolo esempio.

Per collegarci al referendum prendiamo un passaggio fondamentale, a mio modo di vedere, che inserisce in costituzione un vincolo, non da poco, con l'Europa.
All'Art. 55 della nuova riforma proposta dal Primo Ministro Renzi e dalla Ministra alle Riforme Boschi, su cui si esprimerà Domenica 4 dicembre dalle 8 alle 23 il popolo italiano è riportato quanto segue:

"Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea."

e ancora all'Art. 70:

"La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi(....) per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea (....)"

Dunque il Bicameralismo permane per l'attuazione delle normative delle politiche UE, che se ci pensiamo regolamentano quasi tutto, ma non permane tale a quale a prima, ma viene peggiorato enormemente.

Portando con i piedi per terra la cosa, è chiaro che con il combinato disposto, con i numeri che abbiamo oggi, il governo non avrebbe governabilità e che Camera e Senato potrebbero andare in disaccordo sul recepimento di qualche normativa Europea, in quanto, ribadisco, in questa materia il Bicameralismo permane, ma con regole diverse e confuse.
Infatti, mentre con la "vecchia costituzione" (quella attualmente in vigore), in caso di dissenso tra le due Camere che hanno potere legislativo, dava chiaramente una soluzione da intraprendere, la nuova costituzione che sarebbe in vigore, da 10 possibili Iter legislativi diversi (alcuni costituzionalisti, a dire il vero, dicono 7, altri più di 10, comunque sempre di più di 1 che era quello di prima), che in taluni casi prevedono farraginose e lunghissime procedure, di cui, parola di molti costituzionalisti, non si capisce granché.

Infatti, secondo i sondaggi, al governo andrebbe il M5S, che con l'Italicum avrebbe maggioranza assoluta alla Camera, ma non avrebbe maggioranza assoluta in Senato, in quanto al momento si è calcolato che circa 65 "nuovi senatori" saranno di provenienza PD.

Mettere assieme tutte queste possibilità realistiche porta a riflettere su un aspetto, apparentemente molto lontano, ma realisticamente possibile. Il fatto che, come avvenuto sempre nella storia delle riforme della PAC, l'UE ci chiederà di decidere alcuni aspetti. A maggior ragione ora che siamo all'inizio della fase di revisione della PAC 2014-2020.
Dunque, qualora il Senato si dovesse trovare in divergenza con la Camera per motivi politici, o qualora non si trovi in accordo per motivi tecnici, su un provvedimento per il quale ha potere legislativo, su chi graveranno i ritardi e le eventuali crisi di governo?
Su chi aspetta la regolamentazione per ricevere il premio unico aziendale o su chi attende un piano di sviluppo rurale per ammodernare la propria azienda.

Quindi, vista la grande incertezza e confusione, anche nelle vesti di Agronomo mi sento spassionatamente di consigliare di votare NO a tutto il settore Agricolo, in quanto un rallentamento delle politiche di mercato e di sviluppo rurale, che in tutta europa vanno a 100 all'ora, potrebbe causare notevoli disagi agli agricoltori e allevatori e a cascata a tutti i servizi annessi e connessi.

Vuoi rischiare? io NO

mercoledì 2 novembre 2016

Prezzo del Grano duro in salita, ma non grazie alla fregatura del decreto grano.

Il prezzo del grano riprende un pò quota, dopo il lungo stallo a 0,16 - 0,17 per l'agricoltore, oggi siamo già a 0,20 abbondanti a Palermo e quasi a 0,22 a Bologna.
Ma ciò è puramente un fenomeno di mercato, non certo, come sostengono alcuni, merito dell'intervento del governo col decreto grano duro, che di seguito analizzo.

(Grafico di mia elaborazione, Fonte dei prezzi la camera di commercio di catania)

Qui un estratto del "Terra e Vita" sul decreto grano duro:
"La crisi del grano duro picchia forte, con una stagnazione del mercato che dobbiamo tornare a luglio 2010 per riscontrare prezzi così bassi.
Il prezzo del grano duro è sceso da 315 euro/ton del luglio 2015 a 178 euro/ton del settembre 2016 (Fonte: Ismea). In pratica i prezzi si sono quasi dimezzati. La crisi del mercato deriva da un raccolto mondiale eccezionale, ma l’Italia sconta anche una cronica debolezza strutturale nella scarsa capacità di organizzare l’offerta nazionale.
Per affrontare questa situazione, il Governo nazionale ha cercato di trovare una risposta, seppure parziale: un fondo di 10 milioni di euro, che consentirà di erogare un aiuto fino a 100 euro/ha (per un massimo di 50 ettari) a favore degli agricoltori che sottoscrivono contratti di filiera del grano duro.
Il sostegno al comparto cerealicolo.
Nel decreto legge “enti locali” dello scorso luglio è stato inserito un fondo di 10 milioni di euro destinato ad interventi a sostegno del comparto cerealicolo (articolo 23-bis del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160).
L’attuazione di questo fondo richiede un decreto emanato dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
La Conferenza Stato-Regioni del 30 settembre 2016 ha approvato il decreto ministeriale che fissa criteri e modalità di ripartizione delle risorse del fondo di 10 milioni di euro."

Ma è opportuno osservare che:
- in italia si coltivano circa 1,5 milioni di ettari a grano duro.
- il fondo di dotazione è di soli 10 milioni di euro, che garantisce dunque 100 euro a ettaro se i richiedenti sono fino a 100.000 ettari ovvero il 6,6% delle superfici.
- a esaurimento del fondo, si suddivideranno i fondi in egual modo tra tutti, quindi se per esempio a chiedere aiuto mediante questi contratti fossero un terzo delle aziende, in realtà il premio a ettaro sarebbe di 20€ a ettaro.
- per partecipare l'agricoltore è obbligato ad acquistare seme certificato con una maggiorazione di costo a ettaro media di € 25 (variabile), o addirittura di almeno 100 euro se si potesse usare grano da rimonta prodotto in azienda l'anno prima.
- se sei fortunato, chiedi aiuto, siete aziende per massimo 100.000 ettari, riuscendo ad arrivare ai famosi 100€ ad ettaro, ma piuttosto che usare da seme il grano prodotto l'anno prima, devi acquistare certificato, spenderai sempre più di quanto hai ricevuto.
- se il prezzo sale hai un contratto vincolante e perdi soldi.
- quasi quasi speri che il prezzo scenda o si mantenga ai livelli a cui hai fatto il contratto.
Dunque il governo farebbe bene a prendere iniziative diverse piuttosto che spendere soldi in maniera poco intelligente, che di certo non aiutano l'economia dell'agricoltore, ma solo delle aziende sementiere, e forse della qualità delle produzioni delle aziende di trasformazioni alle quali è comunque consentito effettuare bland.
Avrebbe potuto, ad esempio, spendere quei soldi investendoli in controlli sulle navi cargo per stanare partite con micotossine sopra i livelli sogli stabiliti dal Reg. UE 1881/06, oppure in ricerca e politica per mettere quante più barriere non tariffarie possibili (concentrazione di glifosate e micotossine) ai fini della riduzione dell'offerta nel mercato interno per via di riduzione di importazioni dall'estero.
Ciò a tutela di economia interna e della salute, senza corrodere i rapporti internazionali.

lunedì 24 ottobre 2016

PSR in pillole: sottomisura 6.4 finanziamenti per agriturismi, fattorie didattiche e attività di diversificazione

Tra le tante prospettive della nuova programmazione, poniamo un focus sulla sottomisura 6.4, che finanzia le attività di diversificazione della produzione di reddito delle attività agricole, mediante l'esercizio di attività connesse all'agricoltura come le attività agrituristiche, le fattorie didattiche, la produzione di energia rinnovabile.

Ecco le diverse opzioni possibili in funzione della tipologia aziendale:

Contributo economico
Per l’avvio sono previsti degli aiuti alle start up e ai giovani se si accoppiano le sottomisure 6.2 e 6.1:

- 20.000€ a fondo perduto per ogni socio + 70% (Pacchetto start up + pacchetto giovani - sotto i 40 anni)
- 45% per attività agrituistiche di persone sopra i 40 anni
- 70% delle spese sostenute (se pacchetto giovani soltanto)

Il sostegno potrà essere concesso con le seguenti aliquote:
- per le attività di agriturismo e di turismo rurale con un’intensità di aiuto del 45%;
- per le attività di trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli nelle zone rurali: con
un’intensità di aiuto del 50% .
- per le attività di produzione di energia rinnovabile, il sostegno previsto può essere concesso con gli aiuti “de minimis” con un’intensità di aiuto del 75%.
Inoltre, in alternativa a di quanto sopra, il sostegno previsto in tutta l’operazione e può essere concesso con gli aiuti “de minimis” con un’intensità di aiuto del 75%.
Nel caso di applicazione del regime de minimis l’importo complessivo dell’aiuto concesso ad un’impresa unica non può superare i 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Per gli specifici regimi di aiuto si rimanda a quanto riportato nel cap. 13 del Programma.
Nel caso in cui l’operazione concorra alla realizzazione del pacchetto giovani agricoltori insieme, oltre che alla operazione 6.1, anche ad almeno una operazione di un’altra misura del Programma, si applicheranno le condizioni previste per i progetti integrati in tal caso l’aliquota sarà pari al 70% (cfr. Art. 11. 3, Reg. UE 808/2014).

Beneficiari
Agricoltori o coadiuvanti familiari.
Può essere considerata "coadiuvante familiare" qualsiasi persona fisica o giuridica o un gruppo di persone
fisiche o giuridiche, qualunque sia la natura giuridica attribuita al gruppo e ai suoi componenti
dall'ordinamento nazionale, ad esclusione dei lavoratori agricoli. Qualora sia una persona giuridica o un gruppo di persone giuridiche, il coadiuvante familiare deve esercitare un'attività agricola nell'azienda al momento della presentazione della domanda di sostegno.

Spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti spese:
- ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di fabbricati e manufatti aziendali esistenti, e delle relative aree di pertinenza;
- acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e mobilio da destinare allo svolgimento degli interventi di
progetto;
- acquisto di hardware e software finalizzati alla gestione delle attività extra-agricole;
- realizzazione siti internet e di tutte le nuove forme di promozione online, ad esclusione dei costi di
gestione;
- l’installazione e ripristino di impianti termici e telefonici dei fabbricati, nonché la realizzazione di servizi e dotazioni durevoli necessari per l’attività da realizzare;
- realizzazione di opere connesse al superamento di barriere architettoniche e di prevenzione dei rischi, rientranti nelle spese riguardanti il miglioramento del bene immobile, con conseguente innalzamento del livello di fruibilità;
- opere e attrezzature connesse alle attività da realizzare: supporti audio-visivi e multimediali, cartelloni, mini laboratori da campo, kit didattici, arredi, allestimento di locali e spazi per la degustazione e assaggio di prodotti realizzati in azienda, punti commerciali aziendali destinati alla vendita di prodotti prevalentemente realizzati dall’impresa, giardini didattici;
- centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
- impianti ausiliari finalizzati alla realizzazione delle tipologie previste ai punti precedenti e impianti di cogenerazione per la produzione combinata di elettricità e calore da fotovoltaico e minieolico con percentuale minima utilizzata di cogenerazione termica non inferiore al 40% (cfr. art. 13 Reg. UE 807/2014). spese generali e di progettazione collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 12%dell’importo dell’investimento.





sabato 8 ottobre 2016

Gli agricoltori di Roccamena potranno ricevere il 70% dei finanziamenti per la misura 4.1 del PSR.

Tutti ci sfottono per via del fatto che Roccamena è un paesino piccolo, piccolissimo.
Una volta tanto ridiamo noi.

Infatti nelle disposizioni attuative della misura 4.1, che prevede l'ammodernamento delle aziende agricole con interventi per acquisto e/o realizzazione di fabbricati rurali, acquisto macchine agricole, acquisto sofware e hardware informatici per la gestione aziendale, finanziamenti per energie rinnovabili e molto altro (clicca qui per conoscere i requisiti per i finanziamenti) , si prevede un finanziamento al 70% anche per i non giovani in "zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse dalle zone montane e zone soggette ad altri vincoli specifici (allegato 1 al PSR)".

Proprio in quell'allegato del PSR rientra il comune di Roccamena tra le zone svantaggiate a rischio spopolamento, e dunque le aziende che qui ricadono sono identificabili in zone soggette a vincoli specifici di cui all'allegato 1 del PSR (cliccando trovi l'elenco degli altri comuni).

Per cui se hai un'azienda agricola e non hai meno di 40 anni, puoi comunque usufruire del 70% dei contributi per il progetto redatto da tuo Agronomo.

Altri comuni nei dintorni che possono usufruire del 70% di finanziamento per gli over 40 sono:
- Bisacquino;
. Campofiorito;
- Contessa Entellina;
- Corleone;
- Monreale;
- San Giuseppe Jato;

Per via del fatto che risultano elencati come totalmente o parzialmente montani.

giovedì 6 ottobre 2016

Revisione obbligatoria per le irroratrici dal 26 Novembre 2016.

In realtà più che di una revisione obbligatoria, dovremmo parlare di un controllo funzionale delle stesse.
Difatti è un obbligo di legge, e in quanto tale se non rispettato punibile e sanzionabile.
Tutte le irroratrici (atomizzatori, barre e a quanto pare anche i "casotti") dovranno essere certificate per il "Controllo Funzionale", detto in gergo revisione.
Nella slide, tratta da un sito di una officina autorizzata, ci sono i punti da verificare.
Anche un serbatoio artigianale vecchio può essere messo a norma mediante gli interventi delle officine autorizzate.
Per le macchine che rispettano tutti i parametri del controllo il costo fisso è di 100 euro, mentre per quelle da mettere a norma il costo lievita in funzione degli interventi da effettuare, nei quali si deve pagare il materiale montato e la manodopera.




Ricordo inoltre che oggi la tecnologia per le macchine irroratrici è molto spinta e si potrebbe suggerire un acquisto di una macchina di nuova generazione.
Il PSR con la misura 4.1 prevede un ammodernamento delle aziende e permette l'acquisto di macchine irroratrici di nuova concezione finanziabili fino al 70%.


domenica 31 luglio 2016

Ecco perché la #SULLA è la migliore scelta per la successione colturale:

La sulla, Sulla coronaria, è una pianta straordinaria.
Essa è una leguminose foraggera che spesso cresce spontanea in Sicilia, caratterizzata dai fiori color porpora che in primavera colorano le campagne siciliane.



I campi di sulla sono habitat naturali perfetti per la fauna, soprattutto entomologia, e deliziano diversi ruminanti (in primis gli ovini, tanto è vero che c'è il detto "comu na pecura nta sudda ").

Con la sulla si può pensare al pascolo, per via del ricaccio, o alla produzione di fieno, di miele o di granella.

I costi di gestione sono davvero irrisori, in quanto è consigliabile seminarla su sodo o con una minima lavorazione dello strato superficiale, spendendo non più di 150€ per ettaro, comprensivo di seme, e non richiede diserbi o concimazioni.
Costi che vanno dimezzati per via della caratteristica di specie biennale.
I ricavi si attestano mediamente attorno ai 500 - 600 euro per ettaro, garantendo un ricavo netto unitario di circa 400-500 €.

È una coltura green, che soddisfa i requisiti chiesti dalla UE per l'attribuzione del supplemento del greening.

Gli animali stanno meglio e le produzioni lattiero-casearie sono di maggiore qualità se il bestiame si nutre di sulla.

Vi consiglio di acquistarla presso l'azienda più specializzata in Italia sulla produzione e commercializzazione di Granella di sulla in guscio o sgusciata:

www.aziendaagricolamoscarelli.it

In foto un conto orientativo sulla situazione degli agricoltori in Sicilia che vedono pagato il proprio grano a 0.15 € al Kg.



Il prezzo che aveva quarant'anni fa quando "trecento lire" avevano un valore e quando il prezzo dei mezzi tecnici era irrisorio.

Eppure gli stessi agricoltori acquistano il pane e la pasta sempre allo stesso prezzo.

Eppure la regione non adotta nessuna politica per tentare un rialzo, intervenendo ad esempio sulle importazioni di duro estero che si potrebbero limitare facendo campionamenti e analisi seri su micotossine e glifosato presenti.

In tutto questo ancora mancano:

- una borsa merci unica siciliana gestita con serietà dall'ente pubblico;
- par condicio tra i nostri produttori e i produttori che importano;
- una legge regionale più stringente in materia di micotossine, con valori attualizzati a quelli dell'OMS;
- una legge regionale che imponga il divieto assoluto di ingresso materie prime contaminate da glifosato, così da bloccare canadesi e ucraini;
- la costituzione di una IGP Grano Duro Siciliano per cui si possa valorizzare il nostro prodotto a micotossine zero;

Ovviamente il problema è politico.
Il nostro assessore all'agricoltura è un impiegato INPS che pensa alla sua campagna elettorale piuttosto che ai problemi.
Prolunga i contatti ai Forestali, che poverini restano senza lavoro, ma si dimentica dei padri di famiglia che buttano sangue da un anno e non guadagnano niente con questi prezzi.
Prima di lui diversi avvocati completamente incompetenti, quasi quanto l'attuale che li supera, in materia.

Quando daremo l'agricoltura ad un agronomo o a uno del settore forse cominceremo a vedere un pò di luce.

mercoledì 29 giugno 2016

Giugno 2016 nero per i granicoltori: calamità naturali e crollo del prezzo del grano duro.

Si sentiva già nell'aria da tempo. Il prezzo del duro ha perso sempre più quota nell'ultimo mese.
Ma dopo il forte scirocco del 16 giugno e le grandinate, seguite dai 40 mm di pioggia, gli agricoltori non finiscono di essere martoriati.

ISMEA oggi riporta il prezzo riferito a giorno 23 Giugno, ma già nell'aria si sente parlare del nuovo ribasso.
Il prezzo del duro crolla in direzione dei minimi storici, attestandosi sui 18 €/q.le (fonte non ufficiale, bisogna aspettare l'aggiornamento ISMEA).

Nonostante ciò, continuiamo a fare arrivare navi e navi di grano estero, ingolfando i mercati la cui offerta è satura dalla disperazione dei granicoltori.
In questo momento fare una stretta sulle importazioni, passandole a severi controlli su contaminazione da micotossine e da glifosato, mandando indietro le potenziali partite contaminate, potrebbe alleggerire il carico sull'offerta e fare salire un pò il prezzo a parità della rigida domanda.

Cliccando su questo link potrete verificare gli aggiornamenti di ISMEA per la piazza di Palermo.

lunedì 9 maggio 2016

L'unione Europea ti paga anche se non coltivi il fondo.

Riporto l'articolo di Roberto Bartolini De "Il Nuovo Agricoltore":

"Tra i principi ispiratori della nuova Pac c’è ai primi posti l’obiettivo di produrre il più possibile, perché il mondo è affamato e lo sarà sempre di più nei prossini decenni. Tuttavia, per chi decidesse di non coltivare nulla, il nuovo regolamento Pac non solo non prevede alcuna sanzione, ma anzi assegna il diritto di percepire anche il pagamento greening, senza rispettarne però gli obblighi.

Dunque l’agricoltore che lascia il suo terreno a set aside incassa il pagamento greening, a patto che il terreno abbia finalità ambientali. Ciò significa che non deve essere sfalciato tra il 1° marzo e il 31 luglio, anche se su tali terreni sono ammesse le lavorazioni meccaniche nei casi di:

- Sovescio in presenza di specie da sovescio o biocide.
- Terreni interessati da interventi di ripristino di habitat e biotopi.
- Colture a perdere per la fauna.
- Lavorazioni del suolo allo scopo di contenere le infestanti o di ottenere una produzione agricola nella successiva annata agraria.
- Lavorazioni di affinamento sui terreni lavorati per favorirne il successivo migliore inerbimento spontaneo o artificiale.
- Lavorazioni funzionali all’esecuzione di interventi di miglioramento fondiario.

Un terreno a riposo può essere sfalciato o trinciato anche tra il 1° marzo e il 31 luglio se è necessario contenere le infestanti."

martedì 3 maggio 2016

Pubblicato il bando per la conversione e mantenimento delle aziende in regime Biologico:


E' stato pubblicato sul sito della regione il nuovo bando per la M.11 per la conversione e mantenimento delle aziende in regime biologico.

Clicca qui per saperne di più









Ecco la tabella per sapere l'ammontare del premio bio



Per ulteriori info:
angelo.moscarelli@gmail.com

giovedì 31 marzo 2016

Cracolici (PD) firma il decreto causando una riduzione del gasolio agevolato a molte aziende siciliane.


Antonello Cracolici

E' notizia di questi giorni la firma del decreto assessoriale n. 16/GAB del 30/03/2016 a firma del neoassessore Cracolici (Funzionario INPS).

Il presente decreto sostanzialmente rimanda alla tabella dell'Allegato 1  del GU Serie Generale n.50 del 1-3-2016) del Ministero dell'Agricoltura guidato da Martina (PD - Laurea in Scienze politiche) pubblicato il 30/12/15, abolendo la vecchia tabella posta come allegato del decreto assessoriale D. A. n. 3242 del 04 luglio 2013, a firma dell'allora assessore Cartabellotta (Agronomo).

Fermo restando che non si fa menzione dell'art. 384, comma 1 della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014, col quale il gasolio agevolato viene ridotto in misura pari al 23%, per cui la riduzione permane nonostante siano state cambiate le tabelle di calcolo.

Ebbene, ma se si provano a fare dei conti per un'azienda tipo Siciliana?
Prendiamo l'esempio di un azienda di 10 Ha di grano, coltivato in ordine convenzionale in Sicilia in regime ordinario e facciamo i conti con le diverse due tabelle per le stesse lavorazioni:


Vecchio Sistema di calcolo (2013 - Cartabellotta)


Dario Cartabellotta

  • Preparazione Letto di Semina: 1200 litri
  • Semina: 200 litri
  • Rullatura: 80
  • Concimazione: 140 litri
  • Diserbo/trattamenti: 200 litri
  • Mietitrebbiatura: 400 litri
  • Raccolta Paglia: 150 litri
  • Trasporti: 150 litri
Per un totale di 2520 litri di gasolio .

Maurizio Martina
Nuovo sistema di calcolo (2016 - Cracolici / Martina)

  • Aratura: 700
  • Erpicatura: 250
  • Semina: 100
  • Rullatura: 40
  • Concimazione: 100
  • Diserbo/trattamenti: 150
  • Mietitrebbiatura: 450
  • Raccolta paglia: 200
  • Trasporti: 200
Per un totale di 2190 litri di gasolio .

Quindi a conti fatti: 2520 - 2190 = 330 litri di gasolio in meno, 
ovvero quasi il 15% in meno di Gasolio.

Ovviamente ci si può divertire a giocare col fare diverse simulazioni, o semplicemente rendersi conto di quanto "danno" ognuno riceve nel momento in cui presenta la documentazione.

Difatti sia il nuovo che il vecchio sistema non tengono conto, o non fanno espressa menzione di:
  • Leguminose foraggere da granella che necessitano di trebbiatura. Infatti in alcuni areali è tipica la produzione di granella di sulla, granella di trifoglio, di veccia e altre leguminose che ai fini dell'assegnazione del gasolio agevolato sono considerate solo idonee alla produzione di foraggio;
  • Leguminose foraggere a duplice attitudine: è noto come alcune specie (Trifoglio, Sulla, Medica) abbiano egregie capacità di ricaccio, per cui talvolta si verifica che un agricoltore possa realizzare due produzioni nello stesso appezzamento, ovvero fieno/foraggio fresco e dopo il ricaccio, granella mediante metitrebbiatura (con problemi - vedi punto precedente);
  • Cereali. Concimazione frazionata in più interventi (semina, accestimento, fine levata) e trattamenti con formulati non miscibili che richiedono più interventi (Es. diserbanti in accestimento, fungicida in levata).
Sarebbe opportuno inoltre che il calcolo fosse effettuato dai CAA mediante SIAN, come avviene in altre regioni, per semplificare e velocizzare il tutto.
Resto in attesa di decisioni agrarie prese da agrari e non da politici per il prossimo calcolo.

martedì 29 marzo 2016

L'Italia verso il divieto all'uso del "secca tutto" (glifosato).

Il parlamento europeo ha votato contro il rinnovo dell'autorizzazione all'utilizzo che scade a giugno.
Ma mentre si attende una decisione definitiva da Bruxelles, il ministro Martina ha annunciato di volere comunque vietare l'uso del glifosato mediante il piano glifosato zero, irrorato da ben 4 miliardi di euro.

Ci sarà più accortezza nei confronti del glifosato rispetto a quanto fatto con gli OGM?
Infatti è noto che in Italia è fatto divieto di coltivazione degli OGM, ma allo stesso tempo la stragrande maggioranza dei mangimi è costituito da soia e/o mais OGM importati, che fanno concorrenza sleale ai produttori di mais e soia italiani, ormai quasi scomparsi.

Inoltre mi chiedo perché non finanzino preliminarmente una ricerca scientifica che supporti la tesi "glifosato zero" in maniera inconfutabile. Inoltre, visto che hanno trovato ben 4 miliardi di euro, con qualche spicciolo possono farci avere delle evidenze scientifiche in breve tempo.

Al momento non ci sono surrogati o sostituti del Glifosato, per cui una sua rimozione dal commercio farebbe crollare le politiche di agricoltura conservativa che, fino ad oggi, sono state supportate dal legislatore, e per le quali è indispensabile l'uso del glifosato.

venerdì 18 marzo 2016

Finanziamenti per i Giovani in Agricoltura - Misura 6 (ex 112) insediamento giovani in Lombardia

Di seguito vi propongo il Bando per la M.06 (insediamento giovani imprenditori) proposto dalla Regione Lombardia poiché penso che da questo la Regione Sicilia probabilmente possa prendere spunto.

Ecco i dettagli interessanti del bando:

Beneficiari:
Possono presentare domanda i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in un’azienda
agricola, in qualità di:
a) titolare di una impresa individuale,
b) rappresentante legale di una società agricola di persone, capitali o cooperativa.
Il primo insediamento deve avvenire in una impresa o in una società di cui alle precedenti lettere a)
e b) che abbia nel territorio della regione Lombardia:
- il centro aziendale, se esistente, costituito dagli edifici rurali indicati nel fascicolo aziendale;
- almeno il 50 % della superficie agricola utilizzata (SAU) aziendale.

I SOGGETTI RICHIEDENTI DEVONO:

1) essere giovani agricoltori di età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora
compiuti;

2) avere iniziato l'insediamento per la prima volta in un'azienda agricola non più di 12 mesi prima
della data di presentazione della domanda.
Per inizio di primo insediamento s’intende la data di attivazione di una partita IVA in campo
agricolo, cioè la più remota tra le date di:
- prima movimentazione della partita IVA, ossia la data della prima fattura ricevuta o emessa
per acquisto/cessione di beni o di servizi relativi alla conduzione dell’azienda agricola;
- prima registrazione sui libri contabili della movimentazione di beni o di servizi relativi alla
conduzione dell’azienda agricola;

3) condurre un’azienda agricola con una dimensione economica, in termini di Produzione
Standard, compresa tra:
a) € 12.000 e € 200.000 nel caso di azienda agricola ubicata in “Zona svantaggiata di
montagna”, come definita al paragrafo 6, lettera a);
b) € 18.000 e € 200.000 nel caso di azienda agricola ubicata in “Altre zone”, come definita al
paragrafo 6, lettera b);

4) risultare agricoltori in attività, ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, come
recepito nell’articolo 3 del D.M. n. 6513/2014, nell’articolo 1 del D.M. n. 1420/2015 e
nell’articolo 1, comma 1 del D.M. n. 1922 del 20 marzo 2015, entro 18 mesi dalla data di inizio
del primo insediamento;

5) possedere un’adeguata conoscenza e competenza professionale, che si intendono acquisite dai
soggetti che, in alternativa, abbiano:

a) conseguito un titolo di studio di livello universitario o di scuola superiore secondaria in
campo agrario, veterinario o in scienze naturali;
b) esercitato l’attività agricola, per almeno 2 anni, come coadiuvante familiare o lavoratore
agricolo, attestata dal versamento dei contributi agricoli dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) (Ciò significa bypassare l'acquisizione dell'attestato di capo azienda).
Tali requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di finanziamento
o essere acquisiti nei 36 mesi successivi dalla data di concessione del sostegno e comunque
entro la data di completamento del Piano aziendale di cui al successivo punto 7);

6) possedere l’attestato della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP), anche sotto
condizione, rilasciato dall’Amministrazione competente;

7) presentare un Piano aziendale (chiedete al vostro agronomo di fiducia o inviatemi una mail per maggiori informazioni : angelo.moscarelli@gmail.com) per lo sviluppo dell’attività agricola che deve contenere le seguenti informazioni:

a) i dati strutturali dell’azienda;
b) la proposta progettuale di sviluppo imprenditoriale e aziendale, comprendente da un minimo
di 2 a un massimo di 5 obiettivi, i tempi di realizzazione, le tappe intermedie e i risultati
attesi per ciascun obiettivo;
c) le azioni da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi descritti nella proposta
progettuale e l’eventuale ricorso ad altre Operazioni del Programma di Sviluppo Rurale
2014 – 2020.

Il Piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola deve essere avviato dopo la data di
presentazione della domanda e comunque entro e non oltre 6 mesi dalla data di concessione del
premio, ossia la data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia
(BURL) del provvedimento di ammissione a finanziamento.
Il Piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola deve essere completato entro e non oltre i
4 anni successivi all’avvio del medesimo.
Nel suddetto Piano aziendale devono essere indicate le date di avvio e di completamento dello
stesso. Il completamento del Piano aziendale rappresenta la fine del primo insediamento da
parte del giovane agricoltore;

8) insediarsi in qualità di titolare o legale rappresentante, assumendo tutte le decisioni
organizzative e gestionali e la responsabilità di tutte le obbligazioni relative alla gestione
dell’impresa o della società, in coerenza con l’articolo 2, comma 1 del Regolamento (UE) n.
807/2014.
Nel caso di insediamento nell'ambito di una società di persone, tutti i partecipanti alla società
devono:
a) possedere i requisiti di cui ai precedenti punti 1), 2), 4) e 5);
b) esercitare congiuntamente il controllo dell’azienda;
c) non avere già beneficiato di un sostegno comunitario o nazionale per l’insediamento dei
giovani agricoltori.

Nel caso di insediamento nell'ambito di una società di capitali:
a) il rappresentante legale della società deve possedere i requisiti di cui ai precedenti punti
1), 2), 4) e 5), essere responsabile di tutte le obbligazioni relative alla gestione
dell’impresa e assumere tutte le decisioni organizzative e gestionali;
b) nessuno dei soci deve avere già beneficiato di un sostegno comunitario o nazionale per
l’insediamento dei giovani agricoltori;
c) tutti i soci devono avere età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora
compiuti al momento della presentazione della domanda;
d) il contratto societario deve avere durata almeno sino alla scadenza dei 5 anni successivi
alla data di pubblicazione sul BURL del provvedimento di ammissione a finanziamento.

9) insediarsi in una nuova impresa che non deriva dalla suddivisione, successiva al 01.01.2014,
nella conduzione, tra coniugi, soggetti parenti fino al 2° grado (1° grado: Genitori – figli; 2°
grado: Nonni – nipoti) o affini fino al 2° grado (Fratelli – sorelle), di un’azienda preesistente.
Pertanto ai fini della presente Operazione, per suddivisione di un’azienda si intende la
fattispecie per la quale un’azienda originaria preesistente, costituita da terreni e/o fabbricati,
condotta da un soggetto in forza di un legittimo titolo di conduzione (proprietà, altro diritto reale
ovvero contratti previsti dal codice civile o leggi speciali), viene per una o più parti condotta da uno o più nuovi soggetti coniugi, parenti fino al 2° grado (1° grado: Genitori – figli; 2° grado:
Nonni – nipoti) o affini fino al 2° grado (Fratelli – sorelle) con il precedente conduttore e per la
restante parte rimane condotta da quest’ultimo.

Non può quindi essere ammesso al premio previsto dalla presente Operazione il passaggio di
titolarità dell’azienda, anche per quota, tra coniugi, per atto “tra vivi” quale contratto di
locazione o comodato d’uso, nonché la costituzione di una nuova azienda attraverso il
passaggio, in forma gratuita o onerosa, di proprietà o altro diritto reale di terreni e fabbricati
rurali del coniuge, con il cedente che prosegue l’attività agricola come conduttore di una parte
dell’azienda stessa.
Sono, inoltre, escluse dai premi le costituzioni ex novo di società tra coniugi uno dei quali sia
già titolare di azienda agricola individuale, nonché l’ipotesi in cui in una società nuova o
preesistente di cui sia socio un coniuge, entri a far parte l’altro coniuge;

10) indicare nel fascicolo aziendale in Sis.Co. l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e
almeno un codice bancario IBAN validi.

IMPORTO DEL PREMIO

In Sicilia l'importo sarà di 40.000€ e se si accoppia la misura 4.1 (ex 121 - clicca qui per saperne di più) questa è finanziata col pacchetto giovani al 70% .

Ricordo che è fatto DIVIETO DI CUMULO delle fonti di aiuto che abbiano la stessa finalità. Un esempio per tutti: se voglio beneficiare della M 6.1 non posso beneficiare delle misure ISMEA per acquisto terreni e viceversa.

COME PRENDERE PIU' PUNTEGGIO (MASSIMO 100 PUNTI)

Sei avvantaggiato se:
- sei donna;
- sei un'azienda ricadente in zone svantaggiate di montagna;
- sei un'azienda biologica;
- sei un'azienda in area protetta o area Natura 2000;
- sei un'azienda in possesso di sistemi di gestione ambientale certificata;
- sei un'azienda che produce prodotti agroalimentari DOP/IGP/STG o vini DOC/DOCG/IGT.

In base all'ordinamento produttivo è così suddiviso il punteggio:
- Zootecnia da latte 15
- Zootecnia da carne: bovini, suini e ovicaprini 13
- Vitivinicolo 12
- Cereali, incluso riso 11
- Ortofrutta 10
- Avicunicolo 9
- Florovivaismo 8
- Olio d’oliva 7
- Miele 6
- Zootecnia da carne: equini 5
- Altri 4

Altre cose che possono avvantaggiarti potrebbero essere:

a) realizzare  investimenti sostenibili in termini economici;
(es. Rapporto tra costo dell’intervento proposto e produzione standard aziendale in base alla tua dimensione produttiva può più o meno avvantaggiarti, ovvero in parole semplici: più sei piccolo più punteggio hai, e all'interno della stessa categoria dimensionale più il suddetto rapporto è piccolo e più punteggio avrai.)

b) investimenti che favoriscono un aumento della redditività e la riduzione dei costi;

(es. Ristrutturazione Fabbricati o costruzione nuovi fabbricati  per diversificare l'attività agricola - agriturismo, produzione di energia etc. - ammodernamento impianti aziendali)








I Sistemi usati per l'agricoltura di precisione saranno premiati con maggiore punteggio nel bando.

c) investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale, con una specifica attenzione per quelli
che contribuiscono alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici;
(es. Ristrutturazione Fabbricati o costruzione nuovi fabbricati  per migliorare l'efficienza energetica aziendale, in termini di input e di uso delle risorse- fertilizzanti, acqua etc... impianti aziendali con caratteristiche tecnologiche a maggiore efficienza energetica)

d) realizzazione di investimenti e/o applicazione di pratiche agronomiche e gestionali innovative,

con particolare riferimento agli interventi che riducono l’impatto sull’aria, acqua e suolo.
(Es.acquistare macchine che diano dei benefici economici e ambientali, sistemi che migliorano la gestione dell'azoto e la distribuzione degli agrofarmaci, acquisto di dispositivi di AUTOGUIDA e annessi per la distribuzione di agrofarmaci M 4.1 - ammodernamento per migliore efficienza energetica, minori sprechi e usi di input)

Spero sia utile per cominciare a farsi un'idea progettuale migliore e poi aggiustarla sulla base del bando che uscirà per la stessa misura in Sicilia che nelle grandi linee dovrebbe essere simile.
Per maggiori info clicca qui o inviami una mail a angelo.moscarelli@gmail.com.

lunedì 7 marzo 2016

PSR in pillole - Fondi Europei agli agricoltori M4.1

La nuova sottomisura 4.1 è l'equivalente della vecchia 121, così come la 6.1 lo è con la 112, ovviamente con le dovute modifiche che il legislatore ha ritenuto opportuno applicare.

Ma, che voi siate giovani o meno, che siate al primo insediamento o meno, questa misura può fornire un aiuto importante per l'ammodernamento della vostra azienda, in quanto è sicuramente quella più utile per la stragrande maggioranza delle imprese.

Entrando nel merito, vediamo chi sono i beneficiari di tale misura:
Agricoltori e associazioni di agricoltori che gestiscono aziende che possiedono una dimensione economica minima in termini di Produzione Lorda Standard Aziendale di:
- almeno 15.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle isole minori, nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree Natura 2000;
- almeno 25.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle altre zone.
Nel caso di società, il controllo effettivo deve rimanere in capo agli agricoltori.
Inoltre, nel caso di investimenti che prevedono interventi di trasformazione e commercializzazione, il prodotto oggetto di trasformazione e commercializzazione deve essere prevalentemente (almeno il 70%) di provenienza aziendale.
 

Il livello contributivo è pari al 50% del costo dell’investimento e potrà essere maggiorata di un ulteriore 20% nei seguenti casi:

a) investimenti ammissibili realizzati da giovani agricoltori (clicca sul link per maggiori dettagli), compreso il requisito dell'età, ad eccezione del solo requisito relativo all’insediamento.

b) investimenti collettivi e dei progetti integrati che coinvolgono un sostegno in più di una misura;

c) investimenti ammissibili in zone montane, zone soggette a vincoli naturali significativi diverse
dalle zone montane e zone soggette ad altri vincoli specifici (Allegato 1 al PSR);

d) interventi sovvenzionati nell’ambito del PEI in materia di produttività e sostenibilità;

Ecco le Priorità di tipo trasversale su tutti i comparti produttivi:
- Investimenti proposti da Imprenditori Agricoli professionali (IAP);
- Investimenti proposti da imprenditori agricoli che gestiscono un ‘azienda di dimensioni
economica (PLT)) di almeno 50.000 euro ;
- Aziende assoggettate al regime di agricoltura biologica;
- Aziende con produzioni IGP o DOP;
- Iniziative finalizzate alla concentrazione dell’offerta proposte da associazioni di agricoltori ;
- Iniziative finalizzate al completamento della filiera;
- Investimenti per la la produzione e l’uso di energie alternative;

Qui invece sono riportati gli investimenti prioritari nei settori produttivi:
Produzioni Vegetali
Comparto cerealicolo
- Sistemi di stoccaggio dimensionati sulla produzione aziendale per la differenziazione del prodotto e una migliore conservazione della qualità merceologica ed igienico-sanitaria.

Comparto orticolo
- Concentrazione dell’offerta con la realizzazione di centri interaziendali di confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento alla logistica.
- Acquisto macchine specializzate per l’esecuzione delle operazioni colturali e della raccolta per ridurre i costi di produzione.
- Realizzazione di strutture serricole con sistemi di riciclaggio dell’aria ai fini del
miglioramento della salubrità degli ambienti di lavoro;

Comparto florovivaistico
- Concentrazione dell’offerta mediante la realizzazione di centri interaziendali di
confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento alla logistica.

Comparto agrumicolo
- Concentrazione dell’offerta mediante la realizzazione di centri interaziendali di
confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento agli aspetti logistici.
- Acquisto macchine specializzate per l’esecuzione delle operazioni di potatura e della raccolta per ridurre i costi di produzione e accrescere la qualità merceologica dei prodotti.
- Interventi di riconversione varietale in funzione di specifiche nuove esigenze di mercato.
- Realizzazione di nuovi impianti mediante l’utilizzo di portinnesti tolleranti al Citrus Tristeza Virus (CTV).

Comparto frutticolo
- Concentrazione dell’offerta mediante la realizzazione di centri interaziendali di
confezionamento e commercializzazione con particolare riferimento alla logistica.
- Acquisto di macchine per l’esecuzione dell’operazione di potatura (meccanizzata) e di
macchine e/o attrezzature specializzate e agevolatrici per la raccolta.
- Interventi di riconversione varietale in funzione di specifiche nuove esigenze di mercato.

Comparto olivicolo, vitivinicolo e frutta in guscio
Acquisto di macchine per l’esecuzione dell’operazione di potatura (meccanizzata e non
portatile) e di macchine e/o attrezzature specializzate e agevolatrici per la raccolta.

Produzioni animali
Comparto Carne bovino, ovicaprino e suino
- Realizzazione di interventi per il miglioramento del processo produttivo dal punto di vista
igienico-sanitario finalizzato all’innalzamento della qualità della carne e dei suoi derivati.
- investimenti destinati al recupero, trattamento e valorizzazione di residui, rifiuti, reflui, sottoprodotti zootecnici e residui vegetali per la produzione di energia rinnovabile e perl’utilizzazione agronomica.

Comparto Lattiero-caseario
- investimenti destinati al recupero, trattamento e valorizzazione di residui, rifiuti, reflui,
sottoprodotti zootecnici e residui vegetali per la produzione di energia rinnovabile e per l’utilizzazione agronomica.
- Realizzazione di interventi per il miglioramento del processo produttivo dal punto di vista
igienico-sanitario finalizzato all’innalzamento della qualità del latte e dei suoi derivati

Comparto avicolo
- Realizzazione di interventi per il miglioramento del processo produttivo dal punto di vista
igienico-sanitario finalizzato all’innalzamento della qualità della carne e delle uova
- Realizzazione di interventi per gli allevamenti avicoli a terra per la produzione di carne e uova.

Comparto zootecnico allevamenti minori:
- Realizzazioni di interventi per il miglioramento del processo produttivo (apicoli, elicicoli, equini, cunicoli, cani, selvaggina a scopo di ripopolamento).

Costi ammissibili


1) acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili (terreni, fabbricati, viabilità aziendale, viabilità ed elettrificazione aziendale) al servizio della produzione, dell’attività di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti; l’acquisto dei suddetti immobili è consentito esclusivamente nel caso in cui gli stessi siano connessi e funzionali agli investimenti proposti, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa comunitaria (art. 65 Reg 1303/13);

2) realizzazione di nuovi impianti, nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di
colturali poliennali, l’acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove, di macchinari e attrezzature nuove per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione di
prodotti di cui all’allegato I del TFUE. Sono ammissibili solo macchine e attrezzature di tecnologia
superiore di quella utilizzata prima dal beneficiario in termini di produttività, risparmio energetico o
effetto sull’ ambiente;

3) acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature necessarie per prevenire i danni da fauna
selvatica;

4) acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a
servizi telematici, al commercio elettronico;realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale; in particolare investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento (catena del freddo), l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici (hardware e software) per la gestione delle predette fasi.

5) realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili che rispettino i criteri
minimi di efficienza previsti dalla normativa vigente in materia e che siano commisurati ai
fabbisogni energetici di autoconsumo. Ai fini della produzione di energia da fonti rinnovabili non si
potranno realizzare impianti e utilizzare materie prime e prodotti intermedi che generano consumo di
suolo destinato all’agricoltura. Nel caso di impianti il cui scopo è la generazione di energia elettrica
da biomassa, i costi saranno ritenuti ammissibili solo se la materia prima è costituita esclusivamente
da sottoprodotti, scarti, rifiuti, reflui zootecnici, conformemente a quanto previsto nell’AP. Tale
tipologia di impianto dovrà prevedere l’utilizzo, da parte dell’azienda, di almeno il 40% dell’energia
termica prodotta, nonchè soddisfare i criteri di sostenibilità applicabili stabiliti a livello nazionale e
di Unione, incluso l'articolo 17, paragrafi da 2 a 6, della direttiva 2009/28/CE. Sono previsti contributi in natura ai sensi dell’art. 69 del reg. UE n. 1303/2013, limitatamente all’utilizzo di
attrezzature o del parco macchine aziendale e alle prestazioni di lavoro (opere in economia), per la
sola realizzazione di opere di miglioramento fondiario (sistemazioni dei terreni, impianti arborei, di
regimazione delle acque, chiudende e recinzioni, ecc.); sono escluse dai contributi in natura lerealizzazioni di opere edilizie;

Nell’ambito del “pacchetto giovani”, ai sensi del comma 5 dell’art. 17 del regolamento n. 1305/2013, per gli investimenti effettuati al fine di rispettare i requisiti connessi agli obblighi comunitari in vigore che si applicano alla produzione agricola, il sostegno può essere fornito per un periodo massimo di 36 mesi dalla data di insediamento.

Per beneficiare del sostegno le imprese devono presentare un piano aziendale degli investimenti in cui si dimostra la sostenibilità economico-finanziaria degli interventi ed il miglioramento del rendimento globale dell’azienda. e un progetto esecutivo per il quale potete chiedere maggiori informazioni a  angelo.moscarelli@gmail.com

PSR in pillole - i finanziamenti per il Pacchetto Giovani




<<Art. 2 par. 1 lett. n) Reg 1305/13 :  
"giovane agricoltore": una persona di età non superiore a quaranta anni al momento della presentazione della domanda, che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insedia per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo dell'azienda;>>


In attesa dell'uscita dei bandi, dal testo approvato dall'unione Europea si evidenzia che:
In parole povere, il cosiddetto pacchetto giovani consiste nell' accoppiare la sottomisura 6.1 con un altra di quelle indicate, tra le quali la sottomisura 4.1.
Il pacchetto quindi prevede un finanziamento a fondo perduto di 40.000€ di premio per il primo insediamento, dato dalla sottomisura 6.1, per la quale si devono avere 40 anni non compiuti e si deve risultare:
- o laureato in scienze agrarie;
- o perito agrario o diplomati in agraria;
- o in possesso del titolo di capo azienda;
- o da più di tre anni dimostratamente coadiuvante familiare o bracciante agricolo nell'impresa che s'intende acquisire.

Inoltre l'accoppiamento della stessa con la sottomisura 4.1, permette un beneficio del 70% di contributo per l'ammodernamento delle aziende agricole, come ad esempio l'acquisto delle macchine agricole, per le quali è necessario dimostrare che l'investimento chiesto aiuti a rendere più sostenibile ed efficiente l'azienda, in termini di benefici economici e ambientali.
Con il pacchetto giovani inoltre è possibile beneficiare del contributo a fondo perduto e accoppiare altre misure, in funzione dell'idea imprenditoriale:
- acquisto capi e strutture per l'allevamento;
- miglioramenti fondiari come impianto di colture perenni;
- addirittura è indicata l'acquisizione di beni immobili, purché siano strumentali all'esercizio dell'attività agricola, e per maggiori dettagli a riguardo dobbiamo aspettare l'uscita del bando.
Nel testo approvato è indicato con 36 mesi il tempo massimo per la "messa in regola" dell'impresa del giovane insediato per la prima volta, il quale, sempre secondo il testo approvato, potrebbe richiedere il contributo di primo insediamento anche qualora si sia insediato per la prima volta 12 mesi prima dell'uscita del bando.

Per questo ultimo aspetto riporto la dicitura del testo approvato alla voce costi ammissibili della sottomisura 4.1:
"acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili (terreni, fabbricati, viabilità aziendale, viabilità ed elettrificazione aziendale) al servizio della produzione, dell’attività di allevamento, della lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti; l’acquisto dei suddetti immobili è consentito esclusivamente nel caso in cui gli stessi siano connessi e funzionali agli investimenti proposti, nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa comunitaria;".

Per maggiori informazioni:
angelo.moscarelli@gmail.com

domenica 6 marzo 2016

Primo post di collaudo del sito

Cari lettori,
questo strumento è una canale di informazione che ho creato per mantenere un contatto con le persone che vogliono inserirsi nel mondo agricolo o che vogliono aggiornarsi e mantenersi informate.

Filtrerò e pubblicherò le informazioni che ritengo appropriate per divulgarle e renderle accessibili a tutti.
L'arte di coltivare la terra è la più nobile e la più praticata nei secoli per il sostentamento della nostra specie.
Farlo bene con una lettura in chiave moderna, nel rispetto dell'ambiente, è il nostro compito.

Angelo Moscarelli