Con DDG 3480 del 11/12/18 è stato approvato il bando "Miglioramento della produzione e commercializzazione del miele" campagna 2018/2019.
Ecco le informazioni principali:
Banditi oltre 500.000,00 €.
Beneficiari.
Apicoltori singoli e/o associati che siano in possesso di determinati requisiti. In particolare è richiesto il possesso di: P.iva agricola e iscrizione alla CCIAA nella sez. speciale delle imprese agricole, possesso scheda di validazione (fascicolo aziendale) presso il CAA di fiducia, possesso di almeno 50 alveari censiti, salvo i casi dei soggetti che hanno denunciato il loro patrimonio apistico nel 2018, che dovranno detenere almeno 20 alveari censiti, posizione INPS in regola e regolarità con la normativa vigente.
Azioni ammissibili:
A) assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni dei produttori degli apicoltori.
B) Lotta contro gli aggressori e la malattia degli alveari, in particolare la varroasi.
C) Razionalizzazione della trasnsumanza.
D) Provvedimenti a sostegno dei laboratori di analisi.
E) Misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apistico dell'unione europea
Ogni azione è suddivisa in sotto azione e presenta dei parametri di spesa ben definiti.
Maggiori dettegli cliccando ai seguenti link:
CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL BANDO
CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LE ISTRUZIONI OPERATIVE N. 28 DI AGEA
Immagine tratta dal web: "in campagna" - le proprietà del miele di sulla.
giovedì 13 dicembre 2018
martedì 11 dicembre 2018
OCM Investimenti per la realizzazione di cantine e strutture pertinenti.
Con D.D.G. n. 3482 del 11 dicembre 2018 la Regione Siciliana emana il bando per la realizzazione di investimenti nel settore vitivinicolo.
Scadenza: 15/02/2019
Scadenza: 15/02/2019
Risorse disponibili: 13.000.000,00 € + eventuali economie.
Finanziamento: max 50% per micro e piccole imprese.
Dimensione minima: 1500 hl riferibili ad almeno 20Ha di cui almeno 15 Ha aziendali.
Cosa si può fare?
Le tipologie di operazioni ammesse nell’ambito della misura “Investimenti”, come indicate nell’Allegato1 al DM 911 del 14 Febbraio 2017, sono di seguito riportate:
1) realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali, nonché acquisto di attrezzature per la
produzione, trasformazione, imbottigliamento, confezionamento, commercializzazione, e conservazione del prodotto:
1a) cantina;
1b) cantina fuori terra;
1c) cantina interrata;
1d) fabbricato per trasformazione prodotti vitivinicoli;
1e) riattamento di strutture per la trasformazione aziendale;
1f) fabbricato per commercializzazione prodotti vitivinicoli;
1g) riattamento di strutture per la vendita diretta di prodotti vitivinicoli;
1h) fabbricato per stoccaggio conservazione prodotti vitivinicoli;
1i) riattamento di strutture per la conservazione prodotti vitivinicoli;
1l) attrezzature per la commercializzazione prodotti vitivinicoli;
1m) attrezzature per conservazione prodotti vitivinicoli;
1n) attrezzature per trasformazione prodotti vitivinicoli, ivi comprese le attrezzature di laboratorio per
analisi enologiche (strumentazione per l'analisi chimico-fisica delle uve, dei mosti e dei vini, finalizzate al campionamento, controllo e miglioramento dei parametri qualitativi delle produzioni);
1o) attrezzature per vendita diretta prodotti vitivinicoli;
1p) macchine per distribuzione acque reflue in cantina;
1q) impianto trasformazione, conservazione, commercializzazione vino;
1r) impianto trattamento reflui cantina;
1s) attrezzature informatiche (hardware e software) per l’informatizzazione delle fasi di vinificazione,
stoccaggio e commercializzazione;
1t) E-commerce “cantina virtuale” piattaforme web finalizzate al commercio elettronico;
1u) Sistemazione di aree esterne al servizio della struttura di trasformazione.
2) Punti vendita aziendali ed extraziendali, purché non ubicati all'interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione;
2a) investimenti materiali per l'esposizione dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione;
2b) investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli e la degustazione, ivi comprese le attrezzature informatiche.
3) Acquisto di recipienti e contenitori e barriques per l'invecchiamento e la movimentazione dei vini.
1) realizzazione e/o ammodernamento delle strutture aziendali, nonché acquisto di attrezzature per la
produzione, trasformazione, imbottigliamento, confezionamento, commercializzazione, e conservazione del prodotto:
1a) cantina;
1b) cantina fuori terra;
1c) cantina interrata;
1d) fabbricato per trasformazione prodotti vitivinicoli;
1e) riattamento di strutture per la trasformazione aziendale;
1f) fabbricato per commercializzazione prodotti vitivinicoli;
1g) riattamento di strutture per la vendita diretta di prodotti vitivinicoli;
1h) fabbricato per stoccaggio conservazione prodotti vitivinicoli;
1i) riattamento di strutture per la conservazione prodotti vitivinicoli;
1l) attrezzature per la commercializzazione prodotti vitivinicoli;
1m) attrezzature per conservazione prodotti vitivinicoli;
1n) attrezzature per trasformazione prodotti vitivinicoli, ivi comprese le attrezzature di laboratorio per
analisi enologiche (strumentazione per l'analisi chimico-fisica delle uve, dei mosti e dei vini, finalizzate al campionamento, controllo e miglioramento dei parametri qualitativi delle produzioni);
1o) attrezzature per vendita diretta prodotti vitivinicoli;
1p) macchine per distribuzione acque reflue in cantina;
1q) impianto trasformazione, conservazione, commercializzazione vino;
1r) impianto trattamento reflui cantina;
1s) attrezzature informatiche (hardware e software) per l’informatizzazione delle fasi di vinificazione,
stoccaggio e commercializzazione;
1t) E-commerce “cantina virtuale” piattaforme web finalizzate al commercio elettronico;
1u) Sistemazione di aree esterne al servizio della struttura di trasformazione.
2) Punti vendita aziendali ed extraziendali, purché non ubicati all'interno delle unità produttive, comprensivi di sale di degustazione;
2a) investimenti materiali per l'esposizione dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione;
2b) investimenti materiali per la vendita aziendale dei prodotti vitivinicoli e la degustazione, ivi comprese le attrezzature informatiche.
3) Acquisto di recipienti e contenitori e barriques per l'invecchiamento e la movimentazione dei vini.
mercoledì 7 novembre 2018
Danni da calamità naturale: i modelli e alcuni consigli da seguire.
A seguito delle calamità naturali che si sono verificate nell'isola nel mese di Ottobre, il Governo Regionale ha disposto una serie di deliberazioni, di cui le più recenti sono la n. 421 e n.422 del 04/11/2018 (in calce in formato grafico), relative agli ultimi eventi tra il palermitano e l'agrigentino, che hanno fatto contare ben 12 vittime e un disperso nelle campagne di Tagliavia, tra Corleone e Ficuzza, il Medico Pediatra Dott. Liotta, per il quale spero ancora che possano aversi notizie.
Per i modelli da compilare, clicca qui per entrare nella modulistica apposita predisposta dall'assessorato
PEC Assessorato Regionale dip. Agricoltura: dipartimento.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it
Alcuni consigli pratici:
1) Fare tante foto, possibilmente con la data nel riquadro dell'immagine.
2) Affidarsi ad un Dottore Agronomo o Dottore Forestale per la stima dei danni.
3) Compilare l'istanza e corredarla di una relazione tecnica e di un computo metrico estimativo.
4) Inviarla, oltre che al proprio comune, anche direttamente all'Ispettorato Agrario di appartenenza.
martedì 30 ottobre 2018
Ex libretto UMA rilasciato in giornata da Agronomi e CAA
E' la proposta depositata con la mozione n. N. 166 del 10/10/18 " Dematerializzazione delle istanze per l'assegnazione dei prodotti petroliferi da ammettere all'impiego agevolato in agricoltura." primo firmatario on. Luigi Sunseri (M5S).
L'istanza tende ad impegnare il governo a sfruttare meglio le banche dati del SIAN al fine di velocizzare e dematerializzare le procedure.
I tecnici potranno rilasciare segnalazioni certificate online, che saranno soggette al controllo telematico degli uffici preposti, al fine di evitare furbate.
giovedì 25 ottobre 2018
Autoimprenditorialità in Agricoltura di ISMEA. Mutuo a tasso zero, e 35% a fondo perduto.
Tra i beneficiari rientrano le micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:
- subentro: imprese agricole regolarmente costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana;
- ampliamento: imprese agricole attive e regolarmente costituite da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.
Mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75 per cento delle spese ammissibili.
Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, in alternativa ai mutui agevolati di cui al punto precedente, un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile.
Finanzia progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:
- la spesa per lo studio di fattibilità è ammissibile nella misura del 2% del valore complessivo dell'investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell'investimento da realizzare;
- le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
- la somma delle spese relative alle opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione, ai fini dell'ammissibilità non deve superare il 40% dell'investimento da realizzare;
- per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l'acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10% dei costi ammissibili totali dell'intervento;
- la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell'azienda agricola oggetto dell'intervento.
martedì 23 ottobre 2018
Esporre i prodotti agroalimentari all'estero. Ecco gli Avvisi della regione Siciliana
Sono stati recentemente pubblicati degli avvisi per alcune manifestazione di carattere internazionale.
Eccoli anche in formato immagine:
giovedì 11 ottobre 2018
Sottomisura 6.1 del PSR Sicilia - testo integrale della mozione M5S ARS
XVII Legislatura ARS
MOZIONE
N. 136 - Aiuti all'avviamento di imprese per giovani
agricoltori.
L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che:
con l'allegato A al D.D.G. n. 926 del 10 Aprile
2017, l'Assessorato Regionale dell'agricoltura,
dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea -
Dipartimento Regionale dell'Agricoltura - ha
pubblicato le disposizioni attuative relative alla
sottomisura 6.1 del P.S.R. Sicilia 2014/2020 Aiuti
all'avviamento di imprese per i giovani
agricoltori';
con D.D.G. del Dipartimento Regionale
dell'Agricoltura n. 1422/2017 è stato emanato il
bando in seno alla sottomisura 6.1 del P.S.R.
Sicilia 2014/2020 Aiuti all'avviamento di imprese
per i giovani agricoltori';
con successivo D.D.G. n. 2964/2017 detto bando è
stato modificato;
la dotazione finanziaria pubblica della
sottomisura 6.1 per l'intero periodo di
programmazione è pari ad euro 65.000.000,00 di
spesa pubblica, di cui FEASR euro 39.325.000,00;
il bando di cui al D.D.G. n. 1422/2017 prevedeva
per la Sottomisura 6.1 Aiuti all'avviamento di
imprese per giovani agricoltori' una dotazione
finanziaria di euro 40.000.000,00 di cui euro
24.200.000,00 FEASR. Per la Sottomisura 4.1
Sostegno a investimenti nelle aziende agricole'
una dotazione finanziaria di euro 160.000.000,00
di cui 96.800.000,00 FEASR. Per l'Operazione 6.4 a
Investimenti per la creazione e lo sviluppo di
attività extra-agricole -Supporto alla
diversificazione dell'attività agricola verso la
creazione e sviluppo di attività extra-agricole'
una dotazione finanziaria di euro 25.000.000,00 di
cui euro 15.125.000,00 FEASR. Per la Sottomisura
8.1 Sostegno alla forestazione/all'imboschimento'
una dotazione finanziaria di euro 10.000.000,00 di
cui euro 6.050.000,00 FEASR, per un totale di euro
235.000.000,00 di cui euro 142.175.000,00 FEASR;
in particolare, la Sottomisura 6.1 Aiuti
all'avviamento di imprese per i giovani
agricoltori' ai sensi dell'art. 2 del bando è
finalizzata a promuovere il ricambio generazionale
dell'agricoltura siciliana e a tal fine sostiene,
attraverso un premio forfettario di insediamento,
l'avvio di nuove imprese gestite da giovani
agricoltori che si insediano per la prima volta
nell'azienda agricola in qualità di capo azienda.
La sottomisura risponde al fabbisogno F05
Promuovere l'imprenditoria giovanile nel settore
agricolo e nelle zone rurali'. Essa contribuisce
direttamente alla Focus Area 2 b Agevolare
l'ingresso di agricoltori adeguatamente qualificati
nel settore agricolo e, in particolare, il ricambio
generazionale'. Per quanto concerne il contributo
agli obiettivi trasversali, l'inserimento di
giovani contribuisce anche al tema trasversale
dell'innovazione; infatti la presenza di nuove leve
in aree rurali può contribuire all'ammodernamento
del settore agricolo ed alla introduzione di nuovi
processi e nuove tecnologie produttive vista la
maggiore propensione dei giovani ad innovare
rispetto ai conduttori agricoli più maturi';
al punto 5.1 CONDIZIONI DI ACCESSO'
dell'allegato A al D.D.G. n. 926 del 10 Aprile 2017
viene espressamente riportato che nella medesima
azienda potranno insediarsi fino a tre giovani
agricoltori in forma associata (insediamento
plurimo); il premio sarà erogato a ciascuno degli
insediati, fino ad un massimo di tre premi.' Ed
inoltre che l'insediamento, sia singolo che
plurimo, potrà avvenire in una azienda condotta da
una forma associata, all'interno della quale il/i
giovane/i agricoltore/i assume/ono la
responsabilità legale e la preminenza gestionale
della società. Per forme associate si intendono: le
società di persone, le società di capitale, le
società cooperative agricole di conduzione di cui
all'art 2, punto 1 del D. lgs n. 99/2004. Qualsiasi
forma associata dovrà essere costituita allo scopo
di svolgere attività agricola.';
al punto 5.1.1 AMMISSIBILITA'' dell'allegato A
al D.D.G. n. 926 del 10 Aprile 2017 tra le altre
condizioni viene espressamente riportato che Il/I
giovane/i agricoltore/i può/possono essersi
insediato/i o insediarsi come:
giovane agricoltore che si insedia in una
azienda condotta singolarmente;
giovane/i agricoltore/i che si insedia/no in
un'azienda condotta da una società già costituita,
ad esclusione delle società di persone che dovranno
essere costituite esclusivamente dai giovani
insediati;
giovane/i agricoltore/i che si insedia/no in una
azienda che sarà condotta da una società da
costituire dopo la presentazione della domanda, ad
esclusione delle società di persone;
giovani agricoltori (almeno due e massimo tre)
che hanno costituito/costituiscono una società di
persone per la conduzione di una azienda composta
esclusivamente dagli stessi giovani insediati; la
costituzione della società di persone può avvenire
sia prima (entro i dodici mesi precedenti la
domanda di sostegno) che dopo la presentazione
della domanda di accesso al bando.';
in data 20/08/2018 veniva emanato il D.D.G. n.
1920 ed allegati, di rettifica al D.D.G. n. 1916
del 10/08/2018 ed allegati, con la pubblicazione
degli elenchi provvisori della sottomisura in
oggetto;
così per come si presenta la graduatoria
provvisoria, in relazione alla dotazione
finanziaria riportata nel bando, sarebbero
finanziate le ditte fino alla posizione n. 675
circa. Tale graduatoria, esaurirebbe le risorse a
disposizione per l'insediamento di n. 1000 giovani
(40.000.000,00 euro), ponendo l'amministrazione di
fronte ad una mancata spesa di circa 100.000.000,00
euro delle risorse bandite per le
sottomisure/operazioni collegate alla sottomisura
6.1. Tale somma è desumibile confrontando le
dotazioni finanziarie della sottomisura 6.1 e di
tutte le sottomisure ad essa collegate, con gli
importi previsti dall'Allegato A al D.D.G. 1920;
CONSIDERATO che:
l'art. 2555 del Codice Civile definisce
l'azienda come il complesso dei beni organizzati
dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa';
l'art. 2082 del Codice Civile definisce
l'imprenditore come chi esercita professionalmente
un'attività economica organizzata al fine della
produzione o dello scambio di beni o di servizi';
l'art. 2135 del Codice Civile definisce
l'imprenditore agricolo come colui che esercita
una delle seguenti attività: coltivazione del
fondo, selvicoltura, allevamento di animali e
attività connesse';
nella FAQ n.2 del file FAQ sottomisura 6.1
pubblicato in data 07/07/17 viene negata la
possibilità di attribuzione del punteggio relativo
a produzioni di qualità o biologiche a giovani che
si insediano in aziende biologiche o con produzioni
di qualità per l'avvio di nuove imprese in
continuità con i cedenti, confondendo le
definizioni di impresa e azienda;
l'amministrazione regionale non ha attribuito ai
giovani che hanno presentato domanda il punteggio
relativo alle produzioni DOP/IGP o Bio in quanto ha
ritenuto ammissibile l'attribuzione del punteggio
solo se il requisito era posseduto dal beneficiario
richiedente. Nell'ottica del ricambio generazionale
e della continuità aziendale, risulta chiaro che
l'amministrazione dovrebbe incentivare i giovani
insedianti a proseguire l'attività di agricoltura
biologica e/o di qualità condotta dai cedenti,
rendendo ammissibile tale punteggio;
ad ulteriore chiarimento dei due punti
precedenti, a titolo di esempio, con
l'interpretazione fornita nell'area FAQ,
l'amministrazione ritiene ammissibile
l'attribuzione del punteggio relativo alle
produzioni Bio' o di qualità' (cert. DOP/IGP
etc..) solo nel caso in cui la partita iva del
beneficiario coincida con la partita iva del
soggetto che ha fatturato per più del 50% del
proprio prodotto (non è chiaro se in termini
quantitativi o economici) come Bio' o di qualità'
nell'esercizio finanziario antecedente rispetto
alla data della domanda;
l'amministrazione ha ritenuto ammissibili al
finanziamento le ditte di cui alle posizioni nn.
255, 415, 610, 616,617, 655, 737, 794, 1281, 1285,
1316, 1449, 1490, 1575 e 1808 dell'allegato A al
predetto D.G.G. 1920, nonostante si tratti di
società agricole in accomandita semplice; ha
ritenuto altresì ammissibili al finanziamento le
ditte di cui alle posizioni 747, 799 e 1562
nonostante si tratti di srl con più di un socio;
l'amministrazione non ha ritenuto ammissibili
alcuni progetti, inserendoli nelle seguenti
posizioni dell'allegato B al D.D.G. 1920. Tali
progetti sono riportati, a titolo esemplificativo,
per incrementare la facilità di comprensione delle
richieste di seguito elencate:
Pos. 664 con la seguente motivazione: la
costituenda sas non rientra nella tipologia di
società previste dalle disposizioni attuative di
misura per gli insediamenti plurimi, non potendo
garantire i requisiti che devono possedere tutti i
soci che si insediano (uguale corresponsabilità
civile e fiscale)';
Pos. 667 per le seguenti motivazioni: da psa è
prevista la costituzione di una srl, da bozza atto
costitutivo è prevista la costituzione di una sas,
entrambe le due tipologie di società non risultano
previste dalle disposizioni attuative di misura
(6.1) per gli insediamenti plurimi, non potendo
garantire i requisiti che devono possedere tutti i
soci che si insediano (uguale corresponsabilità
civile e fiscale)';
Pos. 668 con la seguente motivazione: la
costituenda sas non rientra nella tipologia di
società previste dalle disposizioni attuative di
misura per gli insediamenti plurimi, non potendo
garantire i requisiti che devono possedere tutti i
soci che si insediano (uguale corresponsabilità
civile e fiscale)';
Pos. 652 con la seguente motivazione la ditta
intende costituire una s.a.s. con due soci, per i
quali non si prevede l'assunzione di responsabilità
civile e fiscale di entrambi.';
Pos. 612 con la seguente motivazione: lo
statuto non riporta le condizioni dell'assunzione
di responsabilità' da parte dei giovani che
intendono insediarsi e non riporta l'impegno a non
modificare lo stesso per la durata dell'impegno';
Pos. 659 con la seguente motivazione: nella
società in accomandita semplice che si intende
costituire non si prevede l'assunzione di
responsabilità civile e fiscale di entrambi i soci
che intendono insediarsi';
Pos. 626 con la seguente motivazione: Si tratta
di insediamento plurimo in una società in
accomandita semplice che si dovrà costituire (vedi
bozza dell'atto costitutivo e PSA)';
Pos. 411 con la seguente motivazione trattasi
di un insediamento plurimo all'interno di una
società' di capitali, non previsto dalla
sottomisura 6.1';
da una disamina del bando e delle disposizioni
attuative della sottomisura 6.1 e delle
Disposizioni attuative di tutte le
sottomisure/operazioni ad essa collegate, emergono
alcune incongruenze relative alle date di
cantierabilità dei progetti presentati, che
ingenerano in confusione, in quanto:
all'art. 4 del bando della sottomisura 4.1,
ultimo paragrafo, è specificato che In deroga a
quanto previsto nelle Disposizioni Attuative
specifiche delle sottomisure collegate alla
sottomisura 6.1 nell'ambito del Pacchetto Giovani,
nel caso di giovani che non si sono ancora
insediati al momento del rilascio informatico della
domanda, ai fini dell'ammissibilità della stessa
non sarà necessario produrre la documentazione
relativa ad autorizzazioni, Nulla Osta, permessi,
riferibili all'azienda oggetto del finanziamento
e/o all'esecutività del progetto. La produzione di
tale documentazione dovrà comunque avvenire prima
del decreto di concessione del sostegno.';
al punto 7 delle disposizioni attuative della
sottomisura 6.1 viene riportato: L'eventuale
cantierabilità degli interventi dovrà essere
dimostrata, ai sensi dell'art. 19, paragrafo 4, del
Reg. UE n. 1305/2013, entro i 120 giorni successivi
dalla data di notifica del decreto di concessione
del sostegno';
al punto 21 delle disposizioni attuative della
sottomisura 6.1 viene riportato: Per la
documentazione necessaria per rendere cantierabili
le opere ammesse a finanziamento (autorizzazioni,
concessioni, altro), si rimanda alle disposizioni
specifiche delle sottomisure attivate nel
Pacchetto';
al punto 15 delle disposizioni attuative della
sottomisura 6.1 viene riportato: la presentazione
del progetto esecutivo, la cui cantierabilità dovrà
essere dimostrata entro 120 giorni dalla data del
decreto di concessione del sostegno..';
al punto 26 delle disposizioni attuative della
sottomisura 6.1 viene riportato per le opere la
cui realizzazione necessita di provvedimenti
autorizzativi di enti terzi che ne attestino la
immediata cantierabilità, l'Amministrazione potrà
concedere un periodo massimo di quattro mesi dalla
data del decreto di concessione del sostegno';
al punto n.4 delle Disposizioni Attuative
specifiche dell'operazione 6.4a viene riportato La
cantierabilità del progetto dovrà essere comunque
successivamente assicurata entro 90 giorni dalla
pubblicazione della graduatoria provvisoria sul
sito';
al punto n.14 delle Disposizioni Attuative
specifiche dell'operazione 6.4a viene riportato
la cantierabilità dovrà essere ottenuta e
dimostrata entro il termine perentorio di 90 giorni
dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria.
Trascorso il termine assegnato senza che tale
obbligo sia stato assolto, la domanda di sostegno
sarà ritenuta non ammissibile per mancanza di
cantierabilità dell'iniziativa progettuale.';
al punto n.5 delle Disposizioni Attuative
specifiche della sottomisura 4.1 viene riportato
la cui cantierabilità dovrà essere dimostrata
entro 90 giorni dalla pubblicazione della
graduatoria provvisoria. Trascorso il predetto
termine assegnato (90 gg.) senza che tale obbligo
sia stato assolto, la domanda di sostegno sarà
ritenuta non ammissibile nella graduatoria
definitiva per mancata cantierabilità
dell'iniziativa progettuale e sarà esclusa dal
finanziamento del relativo bando';
al punto n. 16.3.1 delle Disposizioni Attuative
specifiche della sottomisura 4.1 viene riportato:
Il progetto presentato deve essere esecutivo, la
cantierabilità deve essere ottenuta e dimostrata
entro il termine perentorio di 90 giorni dalla
pubblicazione della graduatoria provvisoria.
Trascorso il termine assegnato senza che tale
obbligo sia stato assolto, la domanda di sostegno
sarà ritenuta non ammissibile per mancanza di
cantierabilità dell'iniziativa progettuale';
TENUTO CONTO che:
per ciò che concerne la decisione assunta
dall'amministrazione regionale circa le modalità di
attribuzione del punteggio per le produzioni
biologiche e/o DOP/IGP, essa genera casistiche tali
da apparire ingiuste per i giovani insedianti. A
titolo esemplificativo, ad un giovane che si
insedia per la prima volta in agricoltura con una
nuova partita iva, in un'azienda che è stata
condotta in regime di agricoltura biologica (o con
produzioni di qualità) in precedenza da un soggetto
cedente, e che continuerà tale conduzione, a parità
di investimenti proposti e di tipologia di azienda,
sarà assegnato lo stesso punteggio di un altro
giovane che si insedia per la prima volta in
agricoltura con una nuova partita iva, in
un'azienda che è non stata condotta in regime di
agricoltura biologica o con produzioni di qualità,
e che non lo farà nemmeno in futuro;
per ciò che concerne le forme societarie, da una
analisi delle graduatorie di cui al punto
precedente, si evince una disparità di trattamento
nell'istruttoria eseguita dai vari ispettorati
provinciali, infatti, alcuni (Es. Enna, Ragusa,
Siracusa, Messina) hanno ammesso s.r.l. e s.a.s.,
mentre altri no (Es. Palermo). Inoltre dalla
verifica delle motivazioni di esclusione, gli
ispettorati provinciali che hanno ammesso le s.r.l.
e le s.a.s. non hanno citato in nessuno dei motivi
di esclusione relativi alla tipologia della forma
societaria, che dunque non hanno contestato;
per ciò che concerne invece la cantierabilità,
qualora l'interpretazione degli ispettorati
provinciali per l'agricoltura si riferisca ad una
cantierabilità entro 90 giorni dalla pubblicazione
della graduatoria provvisoria, le ditte dovranno
provvedere alla cantierabilità delle opere,
nonostante:
quelle inserite negli allegati B e C non abbiano
certezza del buon esito del riesame;
quelle in posizione border line' (ovvero quelle
a cavallo della pos. 675 che dovrebbe essere
l'ultima finanziata in base alle risorse ad oggi
disponibili) non abbiano certezza del mantenimento
della posizione in graduatoria definitiva a seguito
del riesame;
le ditte ubicate in posizione utile siano di
fatto obbligate a insediarsi prima del decreto di
concessione dell'aiuto, in quanto quasi tutte
necessitano di autorizzazioni, titoli abilitativi
di carattere urbanistico, da richiedersi prima di
avere il decreto di concessione dell'aiuto ai sensi
dell'art. 4 del bando;
CONSIDERATO inoltre che molte Regioni, come ad
esempio il Veneto, sono state particolarmente chiare
ed esaustive nella stesura dell'analogo bando della
sottomisura 6.1.1, avendo descritto analiticamente i
requisiti necessari al soggetto, per l'ottenimento
degli aiuti (punto 2.1.1 Criteri di ammissibilità
del soggetto'),
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'AGRICOLTURA, LO SVILUPPO
RURALE E LA PESCA MEDITERRANEA
a sospendere immediatamente la pubblicazione
delle graduatorie provvisorie;
a pubblicare un chiarimento univoco sulle date
di scadenza relative alla cantierabilità di tutte
le casistiche possibili (insediati e insedianti
alla data della domanda e insediati e insedianti
dopo la data della domanda);
a prendere in considerazione, ai fini
dell'attribuzione del punteggio relativo
all'agricoltura biologica e alle produzione di
qualità, che i requisiti siano in possesso
dell'azienda beneficiaria e non dell'impresa
beneficiaria, alla data di presentazione della
domanda;
in autotutela, viste le discrepanze poste in
essere dai vari ispettorati provinciali nelle fasi
istruttorie, di proporre e dettagliare
analiticamente quali siano le forme societarie
ammissibili al finanziamento e di permettere a
tutti i partecipanti, in soccorso istruttorio, di
integrare ed impegnarsi alla costituzione di una
forma societaria tra quelle previste e pubblicate
da codesta amministrazione qualora volessero
rientrare tra i progetti ammissibili;
in caso di accoglimento delle richieste di cui
sopra, riorganizzare le somme destinate al bando e
suddivise nelle varie sottomisure al fine di
incrementare il numero di giovani cui è destinato
l'aiuto per l'insediamento e di evitare disavanzi,
favorendo lo scorrimento della graduatoria;
pubblicare nuovamente le graduatorie provvisorie
della sottomisura 6.1, con l'indicazione specifica
di quali ditte (in funzione delle risorse
disponibili) siano posizionate utilmente in
graduatoria.
(6 settembre 2018)
SUNSERI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIANCIO - FOTI
- MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
ZAFARANA - ZITO - TANCREDI - SCHILLACI - DI CARO -
CAMPO - DI PAOLA - MARANO - PAGANA - DE LUCA A. -
PASQUA
Iscriviti a:
Post (Atom)

















